Fibrosi cistica, 5 bimbi trattati con farmaci innovativi a Cagliari
I piccoli pazienti dell'Arnas Brotzu tra i primi in Italia ad accedere alla terapia combinata che agisce direttamente sulla causa della malattiaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Passi avanti nella lotta alla fibrosi cistica pediatrica. Cinque piccoli pazienti dell'Arnas Brotzu di Cagliari, di età compresa tra i 2 e i 3 anni, sono stati tra i primi in Italia ad accedere, da novembre 2025, alla terapia combinata con Ivacaftor/Tezacaftor/Elezacaftor + Ivacaftor, farmaci innovativi che agiscono direttamente sulla causa della malattia e non soltanto sui sintomi.
La svolta è stata resa possibile dalla recente autorizzazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco, in vigore dal 7 agosto, che estende l'utilizzo dei modulatori della proteina Cftr anche ai bambini dai 2 anni in su, portatori di specifiche mutazioni genetiche. Questa possibilità rende possibile intervenire precocemente e quindi agire quando l'apparato respiratorio è ancora integro, prevenendo le infezioni ricorrenti e l'infiammazione cronica che nel tempo compromettono la funzione polmonare.
«Iniziare questa terapia a due anni vuol dire cambiare completamente la storia naturale della fibrosi cistica e riscrivere il futuro di questi bambini», sottolineano Giuseppe Masnata, Direttore della struttura di Pediatria dell'Arnas Brotzu, e Daniela Manunza, responsabile del centro regionale per la fibrosi cistica.
Ad oggi, i bambini in trattamento stanno bene, fa sapere l'azienda: «Rispondono positivamente alla terapia e non hanno manifestato alcun effetto avverso, confermando il profilo di sicurezza e tollerabilità del farmaco in questa fascia di età. La terapia con modulatori Cftr può essere considerata una rivoluzione terapeutica: agisce correggendo il difetto di base della proteina alterata dalla mutazione genetica, ripristinando il regolare passaggio di cloro e acqua attraverso la membrana cellulare. In questo modo le secrezioni diventano più fluide, le infezioni meno frequenti e le complicanze respiratorie si riducono drasticamente».
«Oggi l'Arnas Brotzu scrive una pagina di storia della sanità sarda. Essere tra i primi in Italia ad avviare una terapia che interviene sulla causa della fibrosi cistica in bambini è motivo d'orgoglio - commenta il direttore generale dell'Arnas, Maurizio Marcias - Non stiamo semplicemente introducendo un nuovo farmaco: stiamo cambiando radicalmente il destino clinico di questi piccoli pazienti, offrendo loro prospettive di salute impensabili fino a pochi anni fa».
(Unioneonline/v.l.)
