Cure palliative, la Sardegna recupera posizioni
Alessandra Todde: «Strada ancora lunga, obiettivo raggiungere il 90% di copertura entro il 2028»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Sardegna non è più agli ultimi posti nell’erogazione delle cure palliative in Italia: le rilevazioni più recenti testimoniano un’inversione di tendenza. «I dati ci dicono con chiarezza che la direzione intrapresa è quella giusta», spiega la Presidente della Regione ed assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde.
Fino a pochi anni fa, la Sardegna si collocava stabilmente tra le ultime regioni d’Italia per copertura delle cure palliative, con una rete frammentata, forti disuguaglianze territoriali e una presa in carico insufficiente, in particolare nell’assistenza domiciliare. Nel 2024 un recupero rispetto alle annualità precedenti, con 1.697 pazienti adulti presi in carico tra cure palliative domiciliari e hospice, pari al 37% del fabbisogno stimato a livello nazionale, e 9 minori, pari al 26% del fabbisogno complessivo.
Nel primo semestre del 2025,sono stati 1.101 i pazienti adulti presi in carico, con una previsione di copertura a fine anno intorno al 48 per cento del fabbisogno. In particolare, nell’ambito delle cure palliative domiciliari la copertura ha raggiunto il 54 per cento, consentendo alla Sardegna di collocarsi oggi intorno alla media nazionale, dopo anni di persistente ritardo.
Anche sul fronte delle cure palliative pediatriche si registrano segnali di crescita. A fronte di un fabbisogno stimato di 35 minori, nel primo semestre del 2025 sono già 7 i pazienti seguiti, con una previsione di copertura a fine anno pari a circa il 40 per cento.
«Abbiamo fatto una scelta politica chiara: investire sulla programmazione regionale, sul potenziamento delle équipe territoriali e sul rafforzamento dei servizi, con particolare attenzione alle aree a maggiore criticità» le parole della presidente Alessandra Todde». «La strada è ancora lunga, - prosegue - ma oggi la Sardegna ha una direzione chiara. Il nostro obiettivo è raggiungere entro il 2028 il 90% di copertura del bisogno di cure palliative, garantendo equità di accesso su tutto il territorio».
(Unioneonline)
