Al Brotzu nuovi elettrocateteri per la stimolazione cerebrale profonda
Due pazienti con gravi disturbi del movimento trattati con la tecnologia di ultima generazione che evita i viaggi della speranza verso il continentePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Eseguiti con successo e per la prima volta in Sardegna, all'ospedale Brotzu di Cagliari, gli impianti dei nuovi elettrocateteri direzionali per la stimolazione cerebrale profonda, una tecnologia di ultima generazione destinata ai pazienti con gravi disturbi del movimento non più controllabili con i farmaci.
Un risultato che segna un importante passo avanti per la sanità sarda: da oggi chi necessita di questo trattamento potrà essere curato nell'Isola, evitando i trasferimenti verso i centri del Nord Italia o all'estero.
GLI INTERVENTI – I due interventi hanno riguardato pazienti affetti rispettivamente da distonia e da tremore resistente ai farmaci, secondario a sclerosi multipla. A distanza di alcune settimane dall'intervento entrambi sono in buone condizioni cliniche e presentano un miglioramento significativo e stabile dei sintomi.
La stimolazione cerebrale profonda rappresenta una delle terapie più efficaci per il trattamento di alcune forme gravi di Parkinson, distonia e tremore quando le cure farmacologiche non sono più sufficienti. Il suo funzionamento può essere paragonato a quello di un pacemaker cardiaco: attraverso un intervento neurochirurgico vengono impiantati due sottilissimi elettrodi in aree profonde del cervello che controllano il movimento. Gli elettrodi sono collegati a un neurostimolatore, inserito sotto la cute nella regione del torace, che invia impulsi elettrici in grado di modulare l'attività dei circuiti cerebrali alterati, riducendo tremore, rigidità e movimenti involontari. Una volta impiantato, il dispositivo viene programmato e regolato dai neurologi, che possono adattare la terapia nel tempo senza ulteriori interventi chirurgici.
NUOVE TECNOLOGIE – L'innovazione introdotta dal Centro DBS del Brotzu riguarda l'utilizzo di elettrocateteri direzionali di ultima generazione, associati a un neurostimolatore a sorgenti indipendenti e a un software di ricostruzione tridimensionale del posizionamento degli elettrodi. Rispetto ai sistemi tradizionali, questa tecnologia consente di indirizzare gli impulsi elettrici con maggiore precisione verso l'area del cervello da trattare, limitando la stimolazione delle strutture circostanti. Ne derivano una terapia ancora più personalizzata, un migliore controllo dei sintomi e una riduzione del rischio di effetti collaterali.
Durante gli interventi sono state impiegate anche le più moderne tecnologie di imaging intraoperatorio e un sistema di neuronavigazione dedicato, che consentono di raggiungere il bersaglio terapeutico con la massima precisione.
«Le nuove strumentazioni ci consentono di ottimizzare i tempi chirurgici, migliorare ulteriormente la precisione del posizionamento degli elettrodi e offrire un maggiore comfort ai pazienti durante l'intervento», commenta Emiliano Tatti, responsabile della procedura chirurgica della Struttura di Neurochirurgia diretta dal dottor Carlo Conti.
LAVORO DI SQUADRA – Fondamentale è anche il lavoro integrato tra la struttura di Anestesia, Neurochirurgia e Neurologia. «La stretta collaborazione tra le due équipe ci permette di calibrare la stimolazione già durante l'intervento e nelle prime fasi successive all'impianto, adattandola poi nel tempo all'evoluzione della malattia», sottolinea Giovanni Cossu, direttore della Struttura di Neurologia e Stroke Unit e responsabile del Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione.
Il percorso terapeutico prosegue anche dopo l'intervento, con i pazienti seguiti da un'équipe multidisciplinare. «Il software di ricostruzione post-operatoria ci consente di verificare con estrema precisione la posizione degli elettrodi e di personalizzare la terapia sulla base delle caratteristiche cliniche di ogni paziente», evidenzia Giulia Serra, neurologa dello staff dedicato alla gestione del Parkinson e dei disturbi del movimento.
(Unioneonline/v.l.)
