L'Aula Magna dell'Università di Sassari ospita giovedì a partire dalle 9 il congresso “Rete Stroke: dal territorio al ritorno sul territorio”, promosso dalla Ssd Stroke Unit dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e dedicato all’analisi dell’intero percorso assistenziale del paziente con ictus. 

L’ictus cerebrale rappresenta ancora oggi una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo occidentale. In Italia costituisce la prima causa di disabilità acquisita nell’adulto e una delle principali cause di istituzionalizzazione, con un impatto sanitario, sociale ed economico particolarmente rilevante.

L’iniziativa riunirà neurologi, neuroradiologi, medici dell’emergenza-urgenza, specialisti della riabilitazione, infermieri e professionisti sanitari provenienti da diversi ambiti clinici, con l’obiettivo di approfondire le più recenti innovazioni nella gestione dell’ictus ischemico acuto e il ruolo strategico della rete integrata dell’assistenza.

«Oggi il trattamento dell’ictus richiede una presa in carico rapida, multidisciplinare e altamente integrata – afferma Alessandra Sanna, responsabile scientifica dell’evento e direttrice della SSD Stroke Unit dell’Aou di Sassari –. Ogni minuto può fare la differenza nella possibilità di salvare tessuto cerebrale e ridurre la disabilità residua. Questo congresso nasce proprio con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e la collaborazione tra tutti i professionisti coinvolti nella rete assistenziale, dal territorio all’ospedale, fino alla fase riabilitativa e al ritorno del paziente nella propria comunità».

Il congresso si articolerà in cinque sessioni scientifiche dedicate ai principali snodi della rete assistenziale: “Allarme e accesso alla rete ictus”; “Imaging e rivascolarizzazione”; eziologia dell’ictus e corretta classificazione dei sottotipi per orientare il percorso terapeutico; gestione delle complicanze e sicurezza clinica; riabilitazione e recupero funzionale.

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