Regali per impedire uno sfratto, chiesti 5 anni per ex comandante dei carabinieri
Sollecitata la condanna anche per due brigadieri. Chiesto il rinvio a giudizio di un commerciantePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cinque anni e due mesi di carcere sollecitati per l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Assemini, il luogotenente Eugenio Lampis, accusato di corruzione, e un anno e 8 mesi a testa per i brigadieri Vincenzo Rescigno e Francesco Nonnis, sospettati di aver favorito il loro superiore.
Non solo, il pm ha chiesto il rinvio a giudizio del commerciante campano Gennaro Infante, da tempo trapiantato ad Assemini, per il quale il Gip ha respinto la richiesta di patteggiamento. Così il sostituto procuratore Emanuele Secci, titolare del fascicolo, ha concluso la sua discussione nell’udienza preliminare davanti alla giudice del Tribunale di Cagliari, Giulia Tronci, terminando con le richieste di condanna per i tre imputati che hanno ottenuto l’abbreviato.
L’indagine è legata a presunti regali fatti da Infante all’ex comandante per non farsi recapitare le notifiche di uno sfratto esecutivo da parte dell’Agenzia Nazionale che amministra e destina i beni sequestrati e confiscati. Gli atri due militari, invece, sono stati indagati per favoreggiamento, falso e omissione di atti d’ufficio.
Tutti i dettagli nell'articolo di Francesco Pinna sul giornale in edicola e nell’app Unione Digital
