«Ora possiamo cominciare a respirare», dice un magistrato, sorridendo con soddisfazione e uscendo dalla sala affollata della sezione milanese dell'Anm, riferendosi al caldo e all'aria consumata dentro quella stanza, piena di giudici e pm che stanno seguendo l'esito del voto referendario, ma anche chiaramente al risultato del referendum che si sta mano a mano consolidando con la vittoria del No. Facce sorridenti, abbracci e anche lacrime di gioia tra i magistrati milanesi per quella riforma Nordio bocciata dal voto popolare.

In mattinata, nei corridoi del Palazzo di Giustizia milanese si respirava un'aria di attesa, ma anche di timore per un esito che restava incerto. Poi, dai primi exit poll fino al susseguirsi dei dati delle proiezioni, sono partiti gli applausi. «È un buon giorno», ha detto qualcuno, salutando i cronisti in attesa fuori dalla sala dell'Anm milanese. Ora i magistrati milanesi continueranno la loro riunione o meglio i "festeggiamenti", come ha spiegato qualcuno, nell'aula magna del Palazzo.

Festeggiamenti anche a Napoli nella saletta dell'Anm del tribunale per la vittoria del No, ormai scontata. I magistrati, una cinquantina, brindano con bottiglie di champagne al grido di «Bella ciao» e «Chi non salta Meloni è». Tra i presenti il pg presso la Corte d'Appello Aldo Policastro, in prima linea nella battaglia per il No.

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(Unioneonline/v.l.)

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