Roberto Vannacci annuncia ufficialmente l’addio alla Lega e pubblica sui social una foto del simbolo di Futuro Nazionale.

«Inseguo un sogno, e vado lontano. Futuro nazionale. Il mio impegno, da sempre, è quello di cambiare l’Italia», scrive l’eurodeputato su Instagram. «Farla tornare un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo. Amo la mia Patria e voglio continuare a combattere per lei stando lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci. Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà».

Matteo Salvini non è arrabbiato, ma «deluso e amareggiato». «La Lega aveva accolto nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo: grandi giornali, opinionisti, politici, sinistra e benpensanti. Abbiamo spalancato le porte di tutte le nostre sedi e di Pontida, tanto a lui quanto ai suoi collaboratori più stretti. Gli abbiamo offerto l'opportunità di essere candidato con noi in ogni collegio alle elezioni europee, io come tanti altri leghisti l'ho votato e fatto votare, lo abbiamo proposto come vicepresidente del gruppo dei Patrioti in Europa, lo abbiamo nominato vicesegretario del nostro partito», scrive il leader leghista in un post sui social.

«Volevamo fare un lungo cammino insieme, condividere battaglie, costruire. Da parte mia e di tanti, sempre massima disponibilità. Purtroppo, però, far parte di un partito, di una comunità, di una famiglia non significa solo ricevere, essere al centro di tutto, ottenere posti e candidature: è soprattutto lavoro, costruzione, sacrificio e, prima di tutto, lealtà. In questi mesi, invece, abbiamo vissuto polemiche, problemi, tensioni, simboli di possibili nuovi partiti e associazioni, attacchi a chi la Lega la vive e la ama da anni. Siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa».

Luca Zaia è tutt’altro che sorpreso: «Ha preso atto di essere un corpo estraneo. Probabilmente aveva un altro progetto, non ha trovato il giusto substrato per farlo crescere, e oggi decide di camminare sulle sue gambe. Vedremo quale sarà il potenziale di questa sua marcia che farà in solitaria».

In molti nel Carroccio gli chiedono di dimettersi dall’Europarlamento, visto che quel posto senza la Lega «non l’avrebbe mai ottenuto». Vannacci non sarebbe disposto a farlo, quel che è certo è che è fuori dal Gruppo dei Patrioti per l’Europa, la formazione che ospita, oltre alla Lega, il Rassemblement National di Marine Le Pen. La sua permanenza è «incompatibile» con la struttura politica del gruppo, fanno sapere dalla delegazione del Carroccio.

Quali conseguenze sull’assetto parlamentare? Alcuni parlamentari leghisti vicini all’ex generale sarebbero pronti a seguirlo, il Carroccio dunque potrebbe perdere qualche pezzo alla Camera e al Senato. Non molti, secondo alcune indiscrezioni sarebbero 5-6 i parlamentari pronti a lasciare la Lega per seguire il progetto politico di Vannacci.

(Unioneonline)

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