Terremoto, novità nel decreto "Abruzzo"Il Pd: "Governo nebuloso e ondivago"
Il Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di tre emendamenti per la ricostruzione dell'Abruzzo. L'iter in Parlamento sarà veloce.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ritocchi al decreto legge "Abruzzo" in arrivo, a partire dai contributi per la ricostruzione delle case: il Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di tre emendamenti, che entro la prossima settimana sarà presentato al Senato. L'iter del provvedimento si preannuncia veloce e il via libera di Palazzo Madama è previsto verso la metà del mese. Dopodichè toccherà alla Camera. Le polemiche però non mancano e dagli enti locali si sono levate richieste precise, sostenute in molti casi dalle opposizioni.
I TRE EMENDAMENTI. Tre i punti chiave, intorno ai quali dovrebbero ruotare anche le proposte messe a punto dal governo: le coperture pari al 100% dei costi pagati per la ricostruzione delle abitazioni, un ruolo più determinante dei sindaci nella partita che si gioca per l'individuazione delle aree dove far nascere le nuove case e modifiche alle norme che darebbero un peso eccessivo a Fintecna (società interamente controllata dal Tesoro). CRITICHE DALL'OPPOSIZIONE. "Ondivago" e "nebuloso": il Partito democratico attacca l'atteggiamento dell'Esecutivo, sottolineando la necessità di "migliorare" il testo. "Questa non è questione - dice il senatore del Pd Roberto Della Seta - che si possa affrontare dividendosi tra maggioranza e opposizione. La speranza è che nelle prossime ore la maggioranza in Senato lo capisca". Il rischio, per l'Italia dei Valori, è che il decreto alla fine si riveli "una scatola vuota". Ragion per cui, gli uomini di Antonio Di Pietro sono pronti a presentare numerosi emendamenti.
PROPOSTE DI MODIFICHE ANCHE NELLA MAGGIORANZA. Proposte di modifica arriveranno anche dalla maggioranza comunque: oltre il governo, anche il relatore e presidente della commissione Ambiente Antonio D'Alì (che è quella che ha all'esame il dl) ha già in cantiere di proporre dei ritocchi: "Beni culturali e norme antisismiche" sono due dei filoni principali sui quali si concentrerà l'attenzione. Introduzione della zona franca urbana e estensione delle agevolazioni per le aree colpite dal terremoto anche alla provincia di Ascoli sono fra le altre richieste sul tavolo. L'applicazione del decreto legge ai comuni delle Marche è "un atto doveroso - spiega infatti il senatore del Pdl Francesco Casoli - che evita discriminazioni tra popolazioni accomunate dagli stessi disagi".