20 gennaio 2014 alle 12:06aggiornato il 20 gennaio 2014 alle 12:06
Tappa a Oristano per Francesco Pigliaru"Dobbiamo vincere per il bene dell'Isola"
"Datemi la forza per mantenere queste promesse". E' l'appello lanciato agli oristanesi dal candidato governatore del centrosinistra Francesco Pigliaru.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Pigliaru ha parlato dal palco del Teatro Garau, tappa odierna della sua campagna elettorale in vista delle regionali del 16 febbraio prossimo. Una sorta di "one man show": il professore da solo sul palco per tre quarti d'ora abbondanti ha spiegato la sua ricetta per far nascere una Sardegna "solidale, inclusiva e competitiva". "Stiamo uscendo da cinque anni disastrosi e altri disastri ci aspettano se il centrosinistra non vincerà le elezioni", ha spiegato al mezzo migliaio di oristanesi che ha sfidato il cielo nuvoloso per riempire la galleria e la platea del Garau. Pigliaru non cita mai per nome il suo diretto antagonista, Ugo Cappellacci ma lo attacca comunque pesantemente parlando di "Sardegna governata da persone che non avevano idea di che cosa fare, da persone che di fronte all'emergenza economica e sociale hanno solo messo qualche cerotto qua e la senza alcun risultato concreto". Per cambiare il futuro dell'Isola, ha chiarito l'aspirante governatore agli oristanesi invitandoli a farsi travolgere dall'entusiasmo come è stato travolto lui dopo la candidatura a presidente della Regione, servono poche cose fondamentali: per esempio una istruzione che funziona, meno burocrazia, centri di servizi per il lavoro come quelli svedesi, meno tasse ma senza compromettere il livello dei servizi che sono la condizione per lo sviluppo e sostegno all'imprenditoria giovanile. In molti campi, ha spiegato ancora Pigliaru, la Sardegna può e deve diventare la migliore in Italia perchè ha le persone e le eccellenze, alimentari, culturali, paesaggistiche, e non solo, che glielo permettono. In sala ad ascoltarlo, con qualche sventolio di bandiere, i candidati del territorio, tanti militanti e iscritti dei partiti della coalizione, ma anche molti cittadini comuni. A loro, il professore ha chiesto di portare fuori dal teatro Garau le idee e i progetti del centrosinistra e di parlare anche al cuore di chi non ha mai votato per il centrosinistra, perché chi finora ha votato centrodestra, ha detto, "sicuramente in questo momento è un po' perplesso".
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