Stretta sull’aborto, educazione militare a scuola, no a eutanasia e gay in tv: le nuove proposte di FN
Diffusa la seconda parte dei contenuti del programma elettorale del partito dell’ex generale Vannacci. E si torna anche a parlare di blocchi navali contro i migrantiRoberto Vannacci (Ansa)
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«L'aborto non è un diritto». Stretta sulla pillola. No all’eutanasia e alle unioni civili, perché è il matrimonio «l’unico istituto di coppia». Ancora: adozioni solo per famiglie con padre e madre. Educazione militare nelle scuole. Limitazioni ai “contenuti gay” in televisione. Riattivazione demografica.
Sono alcune delle proposte contenute nella seconda parte del programma di Futuro Nazionale, il partito guidato dall’ex generale Roberto Vannacci.
Nel pacchetto che riguarda la legge 194, FN propone ad esempio che le associazioni pro-vita entrino nei consultori e che la pillola abortiva Ru-486 non sia somministrata in regime ambulatoriale o domiciliare. C’è poi la proposta di istituire un ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell'Identità, di fissare al 25 marzo una “Giornata nazionale della vita nascente” e di rendere obbligatoria una "culla per la vita" in ogni ospedale dotato di un reparto maternità.
Nelle scuole superiori, Futuro Nazionale punta invece a introdurre moduli di «educazione alla difesa e alla sicurezza nazionale», per far conoscere ai ragazzi il ruolo delle Forze armate e attirare verso la carriera militare «i migliori giovani con i caratteri adeguati». Prevista anche la partecipazione volontaria a campi e attività esterne di «formazione per educazione militare con valenza civica».
L'altro fronte sono le città: come già avviene oggi, «i militari potrebbero essere impiegati, insieme alle forze di polizia, nelle aree con elevati livelli di criminalità e degrado».
Altra proposta: vietare programmi, scene e spot con contenuti definiti "genderisti/omosessualisti" quando possano essere visti dai minori. Il risultato sarebbe una fascia protetta dalle 6 del mattino alle 23, accompagnata da un sistema di sanzioni che, nei casi previsti, potrebbe arrivare fino alla sospensione della licenza.
FN inoltre «rigetta con fermezza» l'obiettivo di portare la spesa militare al 5% del Pil e sostiene che né la Nato né altre organizzazioni sovranazionali debbano decidere quanto l'Italia deve spendere per la difesa.
Per la famiglia: esenzioni fiscali progressive per chi ha figli, un “reddito di rinascita” per le madri e il “mutuo tricolore”.
Sui confini, torna in campo qualcosa di simile ai blocchi navali già proposti da Fratelli d’Italia e mai attuati: il programma di FN propone di rafforzare la sorveglianza nel Mediterraneo con «pattugliamenti e interdizioni mirate» contro l'immigrazione illegale, nel rispetto del diritto internazionale.
(Unioneonline)
