Strappo col Pd sulla sanità, Todde: «Io testardamente unitaria come Schlein»
La presidente della Regione prova a minimizzare le nomine dei manager delle Asl non condivise con gli alleati: «Faremo sintesi»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La presidente della Regione Alessandra Todde non dà troppo peso alla decisione del Pd di smarcarsi rispetto alle nomine dei dg nelle Asl di Cagliari e Olbia. «Le posizioni politiche sono tutte legittime», ha chiarito a margine della discussione delle mozioni sul 41 bis, «io però ho il dovere di fare una sintesi, e soprattutto devo rispondere alla necessità dei sardi che le Asl più importanti, in particolare la Asl di Cagliari, abbiano un indirizzo e siano gestite». Le posizioni differenti in una maggioranza non spaventano la governatrice. D’altronde, ha sottolineato, «ci guida un insieme di valori, inoltre io sono testardamente unitaria, proprio come la leader nazionale del Pd Elly Schlein, quindi faremo sintesi come abbiamo sempre fatto».
Entrando nel merito della decisione dem di disertare la Giunta di domenica: «Le discussioni sono andate avanti per settimane. Ma la mia responsabilità più importante è dare risposte a chi si aspetta che quelle Asl funzionino». Il Pd ha parlato di delibere con profili di incertezza giuridica. Ma, ricorda oggi Todde, «i pareri legali su cui mi sono basata sono gli stessi che ci hanno guidato sulle nomine del 31 dicembre nelle altre Asl».
Dibattito sul 41 Bis
Oggi Todde è intervenuta in Aula sulle mozioni legate al trasferimento nelle carceri sarde di detenuti in regime di 41 bis: «La nostra Isola è e resterà dalla parte dello Stato nella difesa della legalità e della sicurezza. Il punto non è indebolire la lotta alle mafie, ma garantire equilibrio, proporzionalità e rispetto dell’Autonomia speciale». E ha invitato il Consiglio Regionale a esprimere una posizione ampia e responsabile, fondata su un principio di leale collaborazione tra Stato e Regione: «Difendere la Sardegna significa tenere insieme fermezza contro le mafie e tutela dei territori. Non chiediamo privilegi ma rispetto, proporzionalità e responsabilità condivisa». Nel pomeriggio, dalle 16, in programma la discussione in Aula delle mozioni».
