Se non ci fosse di mezzo San Francesco con i suoi valori sarebbe un siluro. E allora è una scomunica quella di Beppe Grillo contro Alessandra Todde e il Movimento 5 Stelle sardo (che non viene mai nominato). Il fondatore richiama i principi ai quali si ispirava il primo movimento, quelli dettati da Giovanni di Pietro di Bernardone, più noto come San Francesco di Assisi. E, per contrasto, nel giorno della celebrazione del patrono d’Italia, pubblica con nomi, cognomi e somme, gli stipendi (alcuni) dei componenti degli staff di presidente e assessori regionali della Sardegna, nominati grazie alla legge poltronificio approvata da Christian Solinas, contestata dai pentastellati quando erano all’opposizione e applicata alla grande quando loro stessi sono arrivati al governo dell’Isola. E ci sono “botte” di emolumenti da oltre mezzo milione di euro.

Grillo ricorda: «Ai valori e principi di San Francesco era ispirata una forza politica, fondata proprio il 4 di Ottobre 2009, la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che mirare all’arricchimento personale». Nell’Isola pare sia andata diversamente. 

Il padre (con Casaleggio) del M5s ricostruisce:  «Nella primavera del 2021, in Sardegna, la giunta di centrodestra Solinas approvò il dl 107 che è stata ribattezzata dalle opposizioni “legge poltronificio”, in quanto permetteva appunto di “moltiplicare le poltrone”, assegnando degli incarichi di consulenza in modo fiduciario e con compensi in alcuni casi addirittura superiori a quelli di senatori e deputati nazionali. L’allora opposizione (M5S, PD)», sottolinea, «ha contestato duramente questa norma, osservando che avrebbe comportato maggiori spese per la regione di “almeno sei milioni di euro”, sei milioni di euro sottratti a sanità, politiche a sostegno delle famiglie e sviluppo dell’isola».

E cosa è successo con il cambio della Giunta nel 2024? «I consulenti rappresentano un’aggiunta rispetto al personale già esistente. Per una forza politica che si ispira a San Francesco, se fosse mai salita al governo della Sardegna», riflette Beppe Grillo, «il primo punto all’ordine del giorno avrebbe dovuto essere proprio quello di abolire questa legge».

Invece no. Quella legge «è stata sfruttata. Proprio da chi la voleva abolire. Oggi è il 4 Ottobre. E va tutto bene. So che gli amici sardi sono particolarmente orgogliosi della propria bellissima terra, e non ne vogliono sapere di “colonialismo”, di gente che viene “dal continente”. Sul sito della Regione possiamo vedere alcuni degli incarichi assegnati dalla nuova giunta, con i curriculum e gli importi».

Ad esempio, « Jacopo Gasparetti, classe 1996, è titolare del Contratto TD n.134, prot.17622 del 30.04.2024, che nel periodo 2024-04-30 – 2029-02-25 prevede un compenso di importo lordo pari a 592.591,41 euro». Il comico lo riscrive in lettere: «Cinquecento novantadue mila cinquecento novantuno euro e quarantuno centesimi».

Viene poi citata «Mariassunta Matrisciano, già senatrice della Repubblica: è invece titolare del contratto TD n.138 prot.17631 del 30.04.2024 che prevede lo stesso importo: 592.591.41 euro per cinquantotto mesi. Questo significa un compenso lordo di 10.217,09 euro per ciascun mese, cioè diecimila duecentodiciassette euro e nove centesimi. Ogni mese. Per confronto, l’attuale indennità lorda riconosciuta ai Senatori della Repubblica è di 10.385,31 euro, appena 168,22 euro in più».

Sul sito istituzionale della Regione  ci sono anche i compensi (lordi) erogati ai consulenti e collaboratori esterni con convenzione Co.Co.Co. «in forza presso gli Uffici di Gabinetto. Ad esempio, Luca Caschili», braccio destro di Toodde, «grazie al contratto 13/16157 del 18.04.2024 ha ricevuto 39.691,59 euro per il primo trimestre 2026. Trentanovemila seicento novantuno euro e cinquantanove centesimi. Per un trimestre, cioè tre mesi. 13.230,53 euro al mese, che sono in questo caso 2.84,22 euro (sempre lordi) in più rispetto a un senatore o senatrice della Repubblica». C’è poi «Cinzia Pilo, già candidata alle elezioni europee, invece, titolare del contratto 29/45725 del 15.12.2025, ha ricevuto nel primo semestre del 2026 invece l’importo lordo di solo 38.435,60 euro, trentottomila quattrocento trentacinque euro e sessanta centesimi».

I collaboratori di questo tipo sono un centinaio. E gli importi «sono perfettamente leciti, erogati a persone che ovviamente ci pagheranno sopra le tasse, e che svolgeranno in modo eccellente il proprio lavoro». Ma, è l’amara chiosa, «oggi è il 4 Ottobre. E tutto va bene. Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di San Francesco. E il problema è proprio questo qui».

© Riproduzione riservata