Stefano Anni sarà ancora sindaco di Nuraminis. L’imprenditore agricolo 49enne, sindaco uscente, respinge la sfida di Federica Pinna e si conferma alla guida del Municipio per la prossima legislatura 2026-2031. Il suo successo, ampio nei numeri, si è delineato fin dalle prime schede scrutinate, e alla fine dello spoglio ha potuto contare su 844 voti contro i 713 dell’avversaria Federica Pinna. Stefano Anni ha guidato alla vittoria la lista “Insieme Nuraminis e Villagreca”, che in forza del risultato ottiene 8 seggi nel Consiglio comunale.

«Sono molto soddisfatto, senza avere ovviamente la certezza della vittoria sono sempre stato fiducioso nella risposta positiva degli elettori alle nostre proposte: questo successo rappresenta il risultato del lavoro svolto negli ultimi cinque anni, dell’impegno e della vicinanza al cittadino a prescindere dall’appartenenza», commenta a caldo Anni, che si accinge ad intraprendere il terzo mandato da sindaco di Nuraminis. Il secondo consecutivo, dopo i mandati del 2020, quando alle urne aveva superato Mariassunta Pisano (allora sindaca uscente) e del 2010: quando conquistò il suo primo mandato da primo cittadino in forza del successo nei confronti di Paolo Cocco, legato da parentela con Anni (sono cugini) e marito della sfidante di Anni in questa tornata elettorale Federica Pinna. L’ingegnera, quest’ultima, che ha guidato in queste elezioni la lista “Il Cambiamento possibile”.

A Federica Pinna l’impegno e la passione profusi nella campagna elettorale non sono bastati, e si è dovuta inchinare davanti al volere dell’elettorato nuraminese che ha scelto, in maniera chiara, ancora una volta Stefano Anni. Che ha chiesto agli elettori, e ottenuto, il mandato con un «programma di continuità e legato a quanto fatto negli ultimi anni e per continuare le opere già messe in cantiere». Anni trascina con lui, in Consiglio, i suoi fedelissimi (Giorgio Cappai, Paolo Cappai, Dionigi Mocci, Alessio Cherchi, Marco Spanu e Barbara Asuni fra gli altri). Sulla sponda opposta, la minoranza, siederanno invece Federica Pinna, Salvatore Pillosu, l’ex sindaca Mariassunta Pisano e Anna Maria Simbula.

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