Una pioggia di incarichi fiduciari, con componenti di staff di assessorati e presidenza che, con i loro lauti stipendi,  arriveranno a costare anche più di mezzo milione di euro (ciascuno) a fine legislatura.

Sono gli effetti dell’applicazione a tappeto della cosiddetta “legge poltronificio”: varata sotto il governo di Christian Solinas, aspramente  criticata dall’opposizione quando in minoranza c’era il M5s e adesso sfruttata in ogni suo aspetto, proprio quando alla guida della Regione ci sono i pentastellati.  Per questo da Fratelli d’Italia arriva la provocazione: «Cancelliamo quella legge». 

A riaccendere la polemica è Fausto Piga, vicecapogruppo di Fdi in Consiglio regionale. La norma, attacca, «era già stata oggetto di un tentativo di abrogazione respinto dalla maggioranza di centro-sinistra a inizio legislatura».

Piga non rinnega di aver partecipato all’approvazione della legge, «tant'è che la rivoterei, convinto che potesse essere uno strumento utile per migliorare l'azione di governo. Chi faceva barricate populiste e demagogiche era il Campo Largo», ricorda l'esponente meloniano.

«I falsi moralisti come la presidente Todde, il Movimento 5 Stelle e le sinistre chiedano scusa ai cittadini per averli ingannati con una propaganda imbroglio fatta di finta indignazione solo per vincere le elezioni. Nella scorsa legislatura parlavano di “legge obbrobrio” che dava uno schiaffo ai poveri», accusa, «ma ora fanno peggio di chi criticavano, come dimostrano i dati pubblicati nella sezione trasparenza,  e pensano solo alle poltrone».

Ora FdI «li aspetta al varco all'articolo 9 della variazione: abbiano la dignità di metterci la faccia, di fare mea culpa per aver imbrogliato i cittadini e chiedano scusa una volta per tutte, anche se dubito siano così coerenti da votare l'abrogazione della legge che loro stessi definivano “poltronificio”».

(Unioneonline/E.Fr.) 

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