Oggi solo un primo passaggio tra i due sui problemi nell'Isola, a margine della riunione - a fine mattina - con tutti i coordinatori regionali del partito. "Tra due o tre giorni entreremo nel dettaglio della situazione e si parlerà anche delle alleanze - spiega Nizzi - Nel frattempo il partito, a livello nazionale, è impegnato a serrare i ranghi". Il Pdl sardo cerca di tenere la barra dritta puntando a ritrovare l'unità interna. Un primo tentativo, in questa direzione, è stato fatto ieri dal presidente Cappellacci che ha riunito a Oristano la gran parte dei consiglieri regionali richiamando tutti a stringersi attorno al programma e alle priorità che attendono il governo della Sardegna. Il prossimo passo dovrà essere, necessariamente, quello di ricucire lo strappo non solo tra il governatore e Nizzi, ma anche tra lo stesso Cappellacci, il capogruppo Mario Diana e con la presidente del Consiglio Claudia Lombardo (questi ultimi due non sono stati invitati al pranzo oristanese). In particolare, Alfano dovrà dire qualcosa sull'autosospensione di Cappellacci, decisione presa in aperta polemica con Roma per le mancate risposte alle vertenze dell'Isola. E proprio ieri, nell'incontro conviviale di Oristano, tutti i consiglieri presenti avevano sottolineato - in linea con il presidente - l'esigenza di confrontarsi con il governo restituendo più forza all'Isola. (ANSA). YE8-CT
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