Addio a Emma Bonino. La storica leader radicale aveva 78 anni
Più Europa: «Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Non ci lascerà mai». Meloni: «Idee lontane dalle mie, ma ha avuto grande peso nella vita della Nazione»La politica italiana in lutto: all’età di 78 anni è morta Emma Bonino.
Lo ha comunicato +Europa, in una nota, dove si legge: «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero».
«Emma – prosegue la nota di +Europa - fu scelta dalla politica radicale quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera».
Bonino, nata a Bra (Cuneo) il 9 marzo 1948, era stata ricoverata nei giorni scorsi in terapia intensiva all'ospedale Santo Spirito di Roma per una crisi respiratoria e ieri era stata trasferita in una struttura privata.
IL CORDOGLIO – Tantissimi i messaggi di cordoglio alla notizia, tra i primi quello della premier Giorgia Meloni: «Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione», ha scritto sui social la presidente del Consiglio. Aggiungendo: «Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio».
«Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L'Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza», il cordoglio della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.
LE BATTAGLIE – Nel dare l’annuncio della scomparsa, Più Europa ha anche ripercorso le tappe della vita politica della storica leader – assieme all’amico Marco Pannella – dei Radicali italiani. «La sua vita – scrive Più Europa – è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per: per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine. E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa. È questo – conclude Più Europa - il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti. Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi. Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato. Grazie Emma, dal profondo del cuore».
(Unioneonline/l.f.)
