23 gennaio 2014 alle 16:41aggiornato il 23 gennaio 2014 alle 16:41
Pigliaru, Comuni forti contro centralismoTappa nell'oristanese con i sindaci
Incentivi ai Comuni per spingerli verso la cooperazione. Li ha promessi il candidato presidente Francesco Pigliaru rispondendo all'appello dei sindaci e degli amministratori del centrosinistra arrivati a Tramatza da tutta la Sardegna per raccontargli i problemi e le difficoltà coi quali devono fare i conti tutti i giorni.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Chiedono una Regione meno centralista, capace di dialogare con i territori e non solo di mettere i bastoni fra le ruote. Incentivi ai Comuni per spingerli verso la cooperazione. Li ha promessi il candidato presidente Francesco Pigliaru rispondendo all'appello dei sindaci e degli amministratori del centrosinistra arrivati a Tramatza da tutta la Sardegna per raccontargli i problemi e le difficoltà coi quali devono fare i conti tutti i giorni e per chiedergli una Regione meno centralista, capace di dialogare con i territori e non solo di mettere i bastoni fra le ruote. "La Regione troppo centralista è il risultato di enti locali troppo deboli", ha detto Pigliaru spiegando ai primi cittadini che devono avere la capacità di mettersi insieme per andare a Cagliari non col cappello in mano a chiedere l'elemosina ma con progetti concreti e soluzioni condivisi. "Perché - ha argomentato - ci sono un sacco di soldi che stanno arrivando e non dobbiamo lasciarli tutti in mano a funzionari regionali più o meno bravi ma che sicuramente non conoscono le esigenze del territorio come i sindaci". Secondo l'aspirante governatore gli incentivi per favorire la cooperazione tra i Comuni potrebbero riguardare le deroghe al patto di stabilità e ai divieti di assunzione per favorire il ricambio non solo generazionale ma soprattutto di competenze del personale. Pigliaru è tornato anche sul tema della zona franca totale inseguita dal centrodestra ("favorirebbe i ricchi lasciando ceto medio e fasce deboli senza servizi essenziali, in particolare sanità e scuola) e ha promesso grande attenzione per la questione del debito sollevata dal leader di Irs Gavino Sale, protagonista di un applauditissimo minicomizio in sardo proprio in chiusura del dibattito. In sala, assieme a tanti colleghi, anche i sindaci di Cagliari Zedda, di Nuoro Bianchi e di Sassari Ganau. Assente invece il sindaco Pd di Oristano Guido Tendas. Decisamente fuori dal coro l'intervento del primo cittadino di Laconi Paolo Pisu, che ha lamentato scarso entusiasmo e cattiva organizzazione nelle fila del centrosinistra riservando, però, un durissimo attacco al candidato del centrodestra Ugo Cappellacci: "in veste di presidente in carica della Regione non ha mai trovato il tempo di una visita a Laconi per affrontare l'emergenza seguita al devastante incendio dello scorso agosto - ha denunciato - ma lo ha trovato per visitare tre Cortes apertas in un solo giorno". (ANSA). E10-CT
© Riproduzione riservata
