Via libera alla seconda Finanziaria della legislatura. Al voto (31 a favore) ha partecipato solo la maggioranza. Assente la minoranza in aperta polemica «per il trattamento ricevuto da noi e dai sardi da parte dell’assessora al Lavoro Desirè Manca».

L’approvazione arriva nel penultimo giorno utile ad evitare il secondo mese di esercizio provvisorio. Il valore è di 11,6 miliardi di euro, quasi interamente vincolati, quindi il Consiglio ha potuto fare poco per cambiare il testo.

Video di Roberto Murgia 

Arrivano comunque importanti novità, a partire dall’incremento del fondo unico degli enti locali di ceno milioni per tre anni: da 570 a 670 milioni. Altri interventi significativi: i dieci milioni stanziati su richiesta del centrodestra per l’istituzione di un fondo per i danni causati dal maltempo; l’attuazione con cinque milioni del Patto di Buggerru sulla sicurezza sui posti di lavoro.

Un caso l’assenza dell’assessora al Lavoro Desirè Manca, che ha spinto l’opposizione a lasciare l’Aula. All’ordine del giorno, tra gli ultimi articoli, c’era quello sul lavoro: ma Manca, impegnata a un convegno a Oristano, non si è presentata.

«C’è una gravissima mancanza di rispetto da parte dell’assessora, da giorni chiediamo che possa venire in Aula per presentare l’articolo ed è da giorni impegnata in altre questioni. Fare l’assessore non significa girare il mondo o fare video sui social. Inaccettabile che in una discussione sulla finanziaria resa possibile dalla responsabilità della minoranza l’assessore non si presenti. Ed è inaccettabile che la maggioranza vada avanti lo stesso», ha dichiarato il capogruppo di FdI Paolo Truzzu.

L’assessore al Bilancio 

Per Giuseppe Meloni, assessore al Bilancio, «era importante evitare il secondo mese di esercizio provvisorio per permettere al bilancio della Regione di essere operativo: non si va più in dodicesimi e si sbloccano i pagamenti, tutto può funzionare al meglio e ora ci apprestiamo ad affrontare la variazione di bilancio triennale che poi è il cuore pulsante delle manovre finanziarie della legislatura». I punti qualificanti della manovra sono rappresentati dalla «conferma di ciò che avevamo stabilito sull’istruzione, l’università e l’aiuto al sociale».

Meloni parla anche dell’aiuto importantissimo agli enti locali «con l’incremento a regime pluriennale del fondo unico, una risposta importantissima rispetto a quanto rivendicato da anni dagli stessi enti locali». Terzo punto, il mondo degli investimenti: «Stanziare diverse decine di milioni è importante». Ora possiamo procedere con altre politiche mirate e calibrate bene che possiamo portare avanti in variazione e saranno qualificante per l’intera legislatura». Quanto all’abbandono dell’aula da parte del centrodestra: «C’è stata un po’ di tensione dopo giornate intense anche terminate nelle ore notturne, può succedere che scattino incomprensioni. Ma non voglio dimenticare il contributo dell’opposizione e credo che l’intervento da 10 milioni a seguito del ciclone Harry la dica lunga sull’attenzione che la maggiora ha prestato nei confronti della minoranza»

La governatrice

«Questa è una Finanziaria da oltre undici miliardi che ne prevede circa 4,3 per la sanità, quindi c’è grande attenzione per ciò che i sardi ritengono più importante. Inoltre ci sono 900 milioni per i trasporti e risorse importanti per quanto riguarda lavoro, sviluppo economico e istruzione». Lo ha dichiarato la presidente della Regione Alessandra Todde dopo il via libera alla manovra. Un passaggio anche sull’incremento del fondo unico degli enti locali ottenuto grazie a un accordo bipartisan: «Un’indicazione molto chiara rispetto a quello che la Regione vuole fare, consapevole che sono i Comuni a effettuare la spesa, per questo devono avere le risorse e gli strumenti per poter dare servizi ai cittadini. Sono la prima interfaccia». Poi, «lo stanziamento dei dieci milioni per i danni del ciclone Harry che si aggiungono ai 5,5 milioni della Giunta e ai 33 milioni destinati dal Governo». Sul caso Desirè Manca: «Il suo era un passaggio previsto, da tanti mesi aveva programmato la conferenza del lavoro, quindi aveva già chiesto di arrivare nel rispetto del suo intervento in apertura di lavori». 

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