Oristano, il presidente Pireddu assegna le deleghe ai consiglieri provinciali: resta fuori Uras
A sette mesi dalle elezioni la Provincia di Oristano ha finalmente la sua squadra di governoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ci sono voluti sette mesi dalle elezioni provinciali e un lungo iter per l’approvazione dello statuto, ma ora la Provincia di Oristano ha finalmente una squadra di governo pienamente operativa. Il presidente Paolo Pireddu ha infatti comunicato la distribuzione delle deleghe ai consiglieri della maggioranza che guida l’ente di via Carboni, completando così l’assetto politico-amministrativo della nuova legislatura.
Il vicepresidente Claudio Pinna, espressione dei Riformatori, assume le competenze su Bilancio e Istruzione, mentre a Massimo Blandino di Forza Italia viene affidato il settore Turismo e Spettacolo. Le deleghe alla Cultura, alle Politiche giovanili e al Personale passano ad Antonio Iatalese dell’Udc, mentre Andrea Grussu, rappresentante di Fratelli d’Italia, seguirà Ambiente e Sport. A Domenico Gallus, del Partito Sardo d’Azione, viene attribuita la responsabilità del Welfare territoriale e della Sanità.
Il presidente Pireddu mantiene invece ad interim le deleghe alla Viabilità e alle Opere pubbliche, inizialmente previste per il consigliere Giuliano Uras, eletto in quota Forza Italia. La scelta è legata evidentemente alla nuova collocazione politica di Uras, uscito dalla maggioranza al Comune di Oristano e che ormai distante dal centrodestra.
Pireddu, tuttavia, precisa che il rapporto istituzionale non è compromesso. «Con il consigliere Uras - evidenzia- vi è, e vi è sempre stato, un confronto proficuo e un dialogo costante. Continueremo a lavorare in questa direzione, condividendo e approfondendo le tematiche di interesse provinciale».
Il presidente sottolinea inoltre che le deleghe assegnate «si inseriscono in un quadro di continuità rispetto a quanto prospettato all’inizio della legislatura e rappresentano l’assetto attualmente definito», ribadendo la piena apertura al dialogo e la disponibilità a individuare convergenze con tutti i consiglieri provinciali.
