Divisi. Su tutto. È iniziata e finita così la partecipata seduta della commissione Salute del Consiglio regionale, in cui è stata convocata e sentita la presidente Alessandra Todde che da dicembre ha l’interim della Sanità. Todde ha parlato innanzitutto dei medici gettonisti, opzione con cui gli ospedali sardi (ma è successo lo stesso nel resto d’Italia) hanno garantito cure e assistenza. Ma visti gli elevati costi, da quest’anno non si possono fare nuovi reclutamenti con questa modalità.

«Stiamo lavorando per individuare soluzioni strutturali e garantire i turni mancanti, anche grazie all’imminente concorso per medici di emergenza urgenza», ha detto Todde che sul tema dei gettonisti ha parlato in risposta a una domanda del capogruppo di FdI, Paolo Truzzu.

In Sardegna dai prossimi giorni, a scaglioni, vanno a scadenza i contratti nei Pronto soccorso dei presidi più piccoli. Si tratta di gettonisti che erano stati ingaggiati per coprire i codici meno gravi. Bianco e verde. Todde ha aggiunto che «per legge non è possibile prorogare i contratti né indire una nuova gara. Stiamo dunque parlando con le singole Asl per garantire i turni mancanti. Confidiamo anche sul concorso del 20 marzo per 44 posti di medico di emergenza/urgenza: sono arrivate 52 domande. Cercheremo di prendere tutti (i candidati), anche se ci sono alcune difficoltà. Ad esempio alla Asl di Sassari sono state presentate dodici domande per tre posti».

Ad accompagnare Todde, il nuovo Dg dell’assessorato, Thomas Schael. La presidente-assessora ha ricordato che «nelle scorse settimane la Giunta regionale ha stanziato 25 milioni di euro per corrispondere l’indennità di pronto soccorso (annualità 2023, 2024 e 2025) al personale. Stiamo anche analizzando gli accessi in Pronto soccorso per capire con Areus i flussi e raccordare l’Azienda per le emergenze/urgenze con le singole strutture».

Nell’Isola gli ultimi contratti dei gettonisti scadranno a giugno. Per quella data, quindi, le procedure concorsuali dovrebbero essere concluse. «Sono preoccupata – ha detto Todde –, è un contesto nuovo ma sono comunque fiduciosa. È chiaro che va accelerata la soluzione strutturale».
Tanti gli interventi. Umberto Ticca (Riformatori) ha chiesto «se ed eventualmente quali Pronto soccorso periferici chiuderanno dal dal primo marzo, che è dietro la porta». Corrado Meloni si è detto «perplesso sulla reale possibilità che abbiate trovato una soluzione che non faccia troppi danni». Alice Aroni (Udc) ha chiesto alla presidente «come mai non si sia mossa prima, visto che la scadenza delle gare dei medici a gettone era nota a tutti». Sulle paventate chiusure, Todde ha detto che «è nostro compito scongiurarle, ma è soltanto con i numeri che capiremo quali azioni devono essere intraprese». Il nuovo dg Schael ha proposto: «Possiamo pensare di stipulare convenzioni con altre Regioni che hanno più medici di noi. In ogni caso è chiaro che il fenomeno dei gettonisti deve finire anche perché la qualità del loro lavoro non è quella di uno strutturato».

© Riproduzione riservata