'Liaison' con il ministro Carfagna:Bocchino chiede scusa in televisione
"Colgo l'occasione per chiedere scusa per gli errori che ho commesso". Lo ha detto Italo Bocchino rispondendo a una domanda di Fabio Fazio sulla vicenda della sua presunta relazione con il ministro Mara Carfagna e in riferimento all'intervista rilasciata da sua moglie, Graziella Bontempo.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Finora avevano negato in ogni modo di essere una coppia clandestina. "Solo amici", diceva lui. "L'ho conosciuto in Parlamento, mi ha dato molti consigli politici", giurava lei. Ci aveva provato Alessandra Mussolini a metterli in difficoltà fotografandoli mentre parlottavano con aria complice nell'emiciclo di Montecitorio, lei seduta nei posti riservati al governo, lui seduto con nonchalance sul banco dei ministri. Ma nessuno era riuscito a convincere Mara Carfagna o Italo Bocchino a fare outing. Fino a che Gabriella Buontempo, moglie di Bocchino, aveva preso il coraggio a quattro mani e, in un'intervista a Vanity Fair di poche settimane fa, aveva dichiaro di essere a conoscenze della relazione tra suo marito e la bella ministra campana da due anni e mezzo. Facile immaginare che Italo e Gabriella abbiano passato i giorni seguenti a discutere e a recriminare. Fatto sta che seduto sulla poltrona di "Che tempo che fa", Bocchino ha deciso di uscire allo scoperto. Con queste parole: "A prescindere dal merito di quell'intervista, che riguarda il privato di alcune persone, c'è da dire che nel momento in cui l'ho letta non ho potuto non tener conto che è stato un elemento di forte sofferenza per mia moglie. Quindi, se mia moglie soffre, io, come marito e come padre, ho il dovere di capire perché soffre e se ho sbagliato ho il dovere di chiedere scusa. Quindi colgo l'occasione per chiedere scusa per gli errori che ho commesso". Bocchino ha poi inquadrato la sua vicenda nell'ambito della "guerra" tra Fini e Berlusconi di cui lui è stato uno dei protagonisti come braccio destro del presidente della Camera. "Quando siamo andati ad uno scontro così coraggioso contro una macchina da guerra dal punto di vista dei mezzi a disposizione di Berlusconi sapevamo che sarebbe stato un periodo molto duro e che saremmo stati duramente attaccati. Ma sinceramente non mi aspettavo che si arrivasse addirittura a far leva sugli affetti per crearmi problemi".
