Legge statutaria, Comandini presenta la prima bozza
Ipotesi di inserimento di un “tagliando” di metà legislatura per la Giunta e di elezione diretta del governatorePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Consiglio regionale accelera sulla scrittura della nuova legge statutaria. Oggi, nella commissione speciale per la revisione dello Statuto, il presidente dell’Assemblea Piero Comandini ha presentato una prima bozza. Le novità, per il momento, riguardano la possibilità che l’Assemblea legislativa possa monitorare l’operato della Giunta dopo i primi due anni e mezzo. «È così in alcune Regioni. Questo è un fatto democratico che migliora il rapporto tra amministrazione e cittadini», ha detto il presidente.
Nella bozza è appositamente lasciata in bianco la parte sulla legge elettorale perché, ha motivato, «pensiamo che serva un approfondimento su quella che deve essere la legge elettorale più adeguata a rispondere ai casi che si sono aperti nelle ultime due elezioni, dove dal Consiglio sono rimaste fuori coalizioni e partiti per una manciata di voti».
Oggi è stata anche costituita una sottocommissione di cui fanno parte i capigruppo di Pd, M5S, FdI e Riformatori e che «ci permetterà di andare più veloci».
In generale, nella bozza sono indicate tutte le esperienze delle Regioni a Statuto autonomo d’Italia. Questo «ci permetterà di valutare e prendere decisioni su temi come l’elezione diretta del presidente della Regione, le forme di rapporto tra Assemblea legislativa e Giunta, i casi di incompatibilità, la valutazione delle leggi approvate».
