La Marmilla ha scelto i suoi sindaci. Le sfide più attese erano quelle nei tre comuni con due liste, che hanno visto sia cambi alla guida delle amministrazioni sia conferme per i sindaci uscenti.

A Lunamatrona gli elettori hanno deciso che Fabrizio Mancosu sarà il nuovo primo cittadino, succedendo a Italo Carrucciu. Mancosu ha accolto il risultato con soddisfazione. «Ringrazio i cittadini per la fiducia accordatami e per aver creduto nel progetto che abbiamo proposto per il futuro del paese», ha dichiarato, tendendo la mano anche alla minoranza: «In un piccolo centro è fondamentale collaborare e non fare ostruzionismo». A Ussaramanna vince Enzo Comina, che raccoglie il testimone da Marco Sideri, eletto consigliere comunale nella stessa lista. «Una bella vittoria di tutto il gruppo. Il giusto riconoscimento per il gran lavoro svolto dalle nostre amministrazioni in favore della comunità di Ussaramanna in questi undici anni», ha commentato il neo eletto. A Tuili arriva invece la riconferma del sindaco uscente Andrea Locci. «È una soddisfazione ricevere questa conferma, frutto del lavoro svolto in questi anni e della fiducia che la lista si è guadagnata», ha dichiarato. Dalla minoranza, lo sfidante Daniele Cera assicura collaborazione: «Lavoreremo per Tuili e sosterremo tutte le iniziative che porteranno reali benefici al paese».

Nei comuni con una sola lista, superati i quorum di votanti e voti validi e confermata l'elezione dei candidati sindaci: Marco Pisanu a Siddi, che ha parlato di «grande gioia per la partecipazione democratica»; Andrea Fenu a Segariu, al terzo mandato consecutivo nel segno della continuità, ringraziando i cittadini per la fiducia espressa alle urne; Matteo Castangia a Villanovafranca, anch'egli confermato per la terza volta consecutiva; ed Emanuele Lilliu a Barumini, che ha accolto l'elezione con «un profondo senso di responsabilità» e l'impegno a proseguire nel solco del lavoro svolto dalla precedente amministrazione guidata da Michele Zucca, dove Lilliu ha ricoperto il ruolo di vicesindaco.

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