I partiti pensano alle candidatureRenzi attacca Grillo: "Hai avuto paura"
Partiti alle prese con le candidature per formare le liste che dovranno essere presentate a partire da domenica. Entro sabato il Pd dovrà anche decidere se riproporre i consiglieri indagati per peculato. Intanto si rafforza il legame tra Cappellacci e i comitati per la zona franca. Domani toccherà al Partito Sardo d'Azione sciogliere la riserva nel corso del Consiglio nazionale di Ghilarza.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I sardisti stringeranno la mano al centrodestra o al centrosinistra? Il candidato del centrosinistra Pigliaru sta sondando il terreno per allargare la coalizione a Psd'Az, Partito dei Sardi e Irs ed entro oggi una delegazione del Pd dovrebbe incontrare i vertici sardisti, anche dopo la nuova sterzata verso il centrodestra in seguito alle dimissioni di Francesca Barracciu.
Si presenteranno invece insieme Rifondazione Comunista e Comunisti italiani: per i due partiti un unico simbolo, quello di "Sinistra Sarda". Ci sono poi i grillini e il loro bacino di voti. Lunedì il Movimento 5 Stelle aveva ufficializzato la decisione di non partecipare alle prossime elezioni regionali ma ora i voti in ballo fanno gola. "Grillo perde consenso. L'avete visto in Trentino Alto Adige? Adesso ha avuto paura a candidarsi in Sardegna. Per forza. Grillo si rende conto che la tattica di non fare niente alla lunga non paga", aveva scritto ieri Matteo Renzi nella sua e-news.
Ed è grande l'attesa per le decisioni della direzione regionale del Pd che dovrà dare il via libera alle deroghe sul terzo mandato. Non solo. Entro sabato il partito dovrà decidere se riproporre nelle liste i consiglieri indagati per peculato. Il codice etico del partito sancisce l'esclusione se c'è una condanna, non basta l'avviso di garanzia. Con questa regola, come descritto su L'Unione Sarda nell'articolo firmato da Giuseppe Meloni, si salverebbero Marco Espa, Franco Sabatini e Gavino Manca. Altri approfondimenti sempre sul giornale oggi in edicola nelle tre pagine dedicate alle elezioni regionali.
LE LISTE - Le liste dovranno essere presentate a partire da domenica 12 e sino a lunedì 13 gennaio negli uffici centrali circoscrizionali insediati nei tribunali di Cagliari (per le circoscrizioni di Cagliari, Sulcis e Medio Campidano), Sassari, Nuoro, Oristano, Lanusei (Ogliastra) e Tempio (Gallura). In Consiglio arriveranno 59 consiglieri (il sessantesimo sarà il presidente eletto) divisi negli otto collegi della Sardegna per aspirare a un posto nel nuovo Consiglio regionale. Tutti i partiti sono chiamati a stilare la migliore rosa possibile per convincere gli elettori a dare la fiducia.
Il centrodestra cerca volti nuovi. Non ci saranno sicuramente il decano dei consiglieri Felicetto Contu così come hanno annunciato un passo indietro anche Antonello Liori, Sergio Milia e probabilmente Franco Meloni. I Riformatori confermano Michele Cossa e Sergio Pisano a Cagliari e tra le new entry dovrebbe essere certo il vice sindaco di Quartu, Gabriele Marini. Molte le riconferme in Forza Italia tra cui gli assessori del Bilancio e della Sanità, Alessandra Zedda e Simona De Francisci. Fratelli d'Italia promette che sarà "la grande sorpresa di queste elezioni".
Nel Pd, come detto, si dovranno valutare le candidature in relazione al codice etico anche se non prevede la rinuncia per un solo avviso di garanzia. C'è anche la questione relativa al terzo mandano per il quale hanno chiesto finora la deroga Franco Sabatini, Gavino Manca e Gian Valerio Sanna. Ci sarà un incontro tra i partiti per decidere quale sarà la coalizione che sosterrà Francesco Pigliaru che ottenuto (stando alle dichiarazioni) il lasciapassare da tutti i rappresentanti dei partiti.