Delrio: «Non ci può essere un blocco, il Pd è diverso da M5s e Avs»
Il senatore dem: «Non possiamo solo indignarci per le parole di Vannacci, dobbiamo proporre soluzioni». E apre a RenziPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Non ha senso parlare di blocco: quando si fanno le alleanze tutti devono avere uguale dignità. Non ci possono essere primogeniture di nessun tipo. E, soprattutto, non ha senso parlare di blocco perché il Pd deve fare il Pd».
Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il senatore del Pd Graziano Delrio. «Noi», aggiunge, «siamo molto differenti da 5 Stelle e Avs e abbiamo un ruolo diverso nella coalizione. Siamo il partito più grande e abbiamo l'obbligo di dare un profilo di governo alla nostra presenza nella coalizione. Per essere davvero il perno dell'alleanza dobbiamo dimostrare di governare i problemi, quei problemi che oggi la destra alla Vannacci pensa di risolvere con formule a dir poco crudeli».
«Prendiamo il tema dell'immigrazione - prosegue Delrio -, noi non possiamo solo indignarci per le parole di Vannacci ma dobbiamo proporre delle soluzioni. L'immigrazione è una grande benzina nel motore della destra. Noi dobbiamo combattere quella irregolare e spiegare che ci può essere solo quella regolare e perciò dobbiamo cambiare la fallimentare Bossi-Fini che, di fatto, impedisce gli ingressi regolari nel Paese come ben sanno le imprese».
«Non capisco perché Renzi sia un problema», afferma ancora, «sarà il programma a decidere chi è dentro e chi è fuori dalla coalizione. Parlando solo della convivenza tra di noi allontaniamo i cittadini dalla poli. Il programma va fatto alla svelta. Il Pd si deve presentare al tavolo del confronto con gli alleati con le sue proposte organiche coinvolgendo il Paese e le sue intelligenze» conclude Delrio.
