Danni del maltempo, Salvini: «Iter per lo stato d’emergenza troppo lungo, è da cambiare»
Il titolare del Mit: «Decida il governatore, non il Cdm dopo mesi». E annuncia: «Presto in Sardegna per verificare la situazione»(Ansa)
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Spunta l’ipotesi di cambiare l’iter per la concessione dello stato d’emergenza, per concedere più velocemente aiuti e ristori. Della proposta ha parlato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, intervenuto in Abruzzo all’iniziativa della Lega “Idee in Movimento”, anche in considerazione della recente ondata di maltempo che ha portato devastazione in Sardegna, Sicilia e Calabria.
«L'autonomia non è contro Sud, Centro o Nord. L'autonomia toglie la maschera a chi non è capace di lavorare. L’autonomia ti mette di fronte alle tue responsabilità», ha detto Salvini. Aggiungendo: «Oggi lo stato di emergenza non lo può decidere il governatore, ma il governatore prende i dati, raccoglie informazioni, manda carte che arrivano a Roma, e in consiglio dei ministri - a volte con imbarazzo - approviamo stati di emergenza 4-5 mesi dopo per alluvioni di 6 mesi prima». «Autonomia significa invece – ha proseguito il ministro - che si salta questa burocrazia e il governatore un minuto dopo può dichiarare lo stato di emergenza e intervenire».
A proposito delle regioni colpite dal Ciclone Harry, Salvini ha annunciato: «Cercherò di essere il prima possibile sui territori, in Sardegna, Calabria e Sicilia».
Nel suo intervento Salvini ha anche lanciato strali contro chi sta pensando di lasciare il partito per fondarne un altro: «La storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri, buon viaggio senza rancore e col sorriso», ha detto il leader del Carroccio dal palco. Per molti un attacco a Roberto Vannacci, anche se Salvini ha negato il riferimento polemico al generale, europarlamentare eletto con la Lega, che starebbe appunto pensando di fare parte per se stesso lanciando il suo movimento.
(Unioneonline)
