«Una situazione insostenibile, culminata con la proclamazione dello stato di agitazione da parte di diverse sigle sindacali (tra cui Fials e Cisl Fp)». Il consigliere regionale Alessandro Sorgia (FdI) interviene sulla gestione dell’azienda Brotzu di Cagliari.

«L'attuale paralisi organizzativa sta compromettendo la tenuta dei servizi sanitari essenziali», afferma Sorgia «scaricando il peso delle inefficienze unicamente sulle spalle dei lavoratori».

Secondo il consigliere regionale «La drastica presa di posizione dei sindacati, che già lo scorso 26 agosto avevano dichiarato esaurito il rapporto fiduciario con il direttore generale chiedendone le dimissioni, è dettata da condizioni non più tollerabili. I dipendenti affrontano gravi carenze di organico, carichi di lavoro insostenibili, ritardi continui nel pagamento degli straordinari, delle indennità del Pronto Soccorso e l'irregolare erogazione dei buoni pasto. A questo si aggiunge il blocco della contrattazione integrativa 2025 e 2026, che sta generando un pericoloso esodo di medici e infermieri».

Per l'esponente di Fratelli d'Italia «in un quadro di emergenza totale, il vertice aziendale appare incompleto: la poltrona di direttore amministrativo risulta inspiegabilmente scoperta da oltre un mese e mezzo. A questa lacuna manageriale – attacca duramente Sorgia – si somma la persistente instabilità politica regionale. La gestione ad interim dell'assessorato alla Sanità da parte della presidente che, senza nessuna competenza specifica in materia, sta di fatto impedendo interventi tempestivi e strutturali, abbandonando la sanità sarda a se stessa».

«È indispensabile e non più rimandabile – conclude - un intervento netto per colmare i vuoti dirigenziali e ripristinare il corretto funzionamento dell'azienda, tutelando un patrimonio di competenze professionali che oggi, a causa di questa inerzia politica, rischia di disperdersi irreversibilmente».

(Unioneonline/A.D.)

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