Aeroporti, Pais(Lega): «Bene il rinvio dei 30 milioni. Regione frena su un’operazione piena di ombre»
L’esponente di centrodestra: «Occorre dimostrare quale sia concretamente l’utilità pubblica»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Accogliamo positivamente la decisione della Regione di rinviare al 2027 lo stanziamento dei 30 milioni di euro destinati all’ingresso nella futura holding aeroportuale. È un primo segnale di prudenza che conferma la fondatezza dei dubbi che abbiamo sollevato sin dall’inizio su un’operazione che presenta ancora troppe ombre e interrogativi».
Lo dichiara l’esponente della Lega Michele Pais commentando lo slittamento al 2027 delle risorse regionali destinate all’operazione di integrazione societaria degli aeroporti sardi. «Peraltro, non siamo più soltanto noi a manifestare perplessità. Anche la Corte dei Conti, in occasione della parifica del Rendiconto regionale 2025 e nella requisitoria della procuratrice regionale Valeria Motzo, ha richiamato l’attenzione sul processo di integrazione degli aeroporti sardi. È quindi doveroso procedere con la massima cautela e trasparenza».
Pais sottolinea soprattutto il tema della tutela dell’interesse pubblico: «Prima di mettere 30 milioni di euro dei sardi in questa operazione, la Regione deve dimostrare quale sia concretamente l’utilità pubblica e quali reali poteri di indirizzo e controllo avrà. Dal term sheet sottoscritto dalla presidente Todde questo non emergeva affatto con chiarezza. Al contrario, appariva una Regione con una partecipazione fortemente minoritaria».
«Parliamo di infrastrutture strategiche per la Sardegna e del diritto alla mobilità dei sardi. Gli aeroporti non possono essere considerati esclusivamente aziende chiamate a produrre utili e dividendi. Devono prima di tutto garantire collegamenti, continuità territoriale, accessibilità e sviluppo equilibrato dell’intera Isola, compresi gli scali più deboli e maggiormente esposti alla stagionalità come Alghero».
«Il rinvio dimostra quindi che era necessario frenare. Meglio fermarsi oggi e verificare ogni aspetto piuttosto che consegnare domani il sistema aeroportuale sardo a un assetto sostanzialmente monopolistico nel quale l'interesse pubblico rischierebbe di essere subordinato alle logiche economiche dei soci privati».
(Unioneonline/A.D.)
