Il trionfo del Cagliari a Bergamo vale molto più di tre punti in classifica: è la conferma formale che la strada dei giovani possiede fondamenta solide, nonostante le deviazioni extra-calcistiche di queste ore. In un campionato ancora alle prime battute, con appena quattro giornate archiviate, i rossoblù continuano a stazionare con merito nelle zone nobili della graduatoria, regalando alla piazza un entusiasmo guidato dalla freschezza della linea verde.

Il campo sta offrendo risposte chiare e inequivocabili sui singoli elementi del gruppo. Romano si sta imponendo come perno della manovra, dimostrando una maturità tattica rara per la sua età. In difesa la crescita di Rodriguez è costante, per non dire quella di Obert, che ormai può essere considerato un veterano.

Un guerriero di sicuro è il fin troppo spesso bistrattato Deiola – insuperabile alla New Balance Arena – capace invece, da buon capitano, di garantire carisma e senso di appartenenza nei momenti cruciali. Come Winks, che dispensa senza sosta perle di agonismo dal sapore anglosassone.

E se a blindare la porta ci pensa Caprile, un discorso diverso, per il reparto offensivo, merita Maldini, passato dalle luci di Bergamo alle sirene di un’ambulanza a Milano nell’arco di una notte.

All’alba di ieri è stato coinvolto in un incidente, per fortuna dalle conseguenze non gravi. I test della polizia locale hanno rilevato un tasso alcolemico decisamente più alto della norma e gli è stata ritirata la patente.

Maldini – va detto – si è conquistato uno spazio da protagonista nel nuovo Cagliari, costruito a immagine e somiglianza di Fabio Pisacane. L’incidente dell’altra notte non dovrebbe avere conseguenze dal punto di vista sportivo, anche se bisognerà vedere se il club deciderà di multarlo e se il ct Mancini lo convocherà per davvero in Nazionale.

Va detto: è giovane, ricco, e ha un cognome da far tremare le gambe. È figlio di Paolo, gloria del Milan, e nipote di Cesare, ex ct azzurro. Sbagliare è umano. Ma la responsabilità di avere un ruolo pubblico e di essere un esempio per molti giovani non andrebbe mai dimenticata.

La tranquillità dell’ambiente cagliaritano – lontana anni luce da paillettes e lustrini della movida milanese – lo aiuterà a migliorare anche sotto questo aspetto.

Di sicuro, Daniel Maldini compone a pieno titolo l’ossatura di un gruppo concreto che, nonostante la drastica svalutazione economica della rosa rispetto a quella dell’ultima stagione riportata da alcuni siti specializzati, è temuta dagli avversari.

L’organizzazione di gioco e la capacità di soffrire dimostrano che la programmazione può colmare qualsiasi divario.

Lorenzo Piras

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