A due giorni dal pre raduno, il Cagliari sul mercato è appena pervenuto. Sonda il campo, si informa, ma le operazioni ancora latitano. Per alcuni osservatori il club starebbe seguendo un orizzonte strategico preciso, sempre più orientato sulla linea verde. Non sono stati confermati i prestiti di Alberto Dossena e Marco Palestra (passato al Chelsea dall’Atalanta per 60 milioni), non sono stati riscattati Semih Kiliçsoy dal Besiktas, Luca Mazzitelli dal Como, Ibrahim Sulemana dall’Atalanta e Michael Folorunsho dal Napoli. Dopo nove stagioni ha salutato il capitano Leonardo Pavoletti e ad Andrea Belotti non è stato proposto, almeno per ora, un contratto per restare. È vero: sono state chiuse le prime trattative ufficiali, quelle che hanno portato nell’Isola Alessandro Romano e Demi Akarakiri, prospetti di talento per il centrocampo. Ma la piazza rossoblù aspetta qualcosa in più. La sessione estiva è destinata a entrare nel vivo con un'importante operazione in uscita. La cessione definitiva di Gianluca Gaetano all’Atalanta (arrivata ieri) sblocca infatti le risorse necessarie per gli obiettivi primari. La dirigenza dovrà investire il ricavato – 13 milioni – per inserire in organico un elemento di qualità tecnica, capace di impostare il gioco senza dover dipendere dai lanci lunghi, troppo prevedibili come si ricorderà nelle partite dell’ultima stagione in cui proprio Gaetano è stato costretto a marcare visita. E dovrà investire anche su un giocatore in grado di fare la differenza nel reparto offensivo.

Le ultime indiscrezioni accostano lo scozzese Kieron Bowie del Verona al club rossoblù, che starebbe valutando di prendere in prestito Daniel Maldini. E c’è chi sostiene che, nei momenti cruciali, potrebbe ancora fare comodo il carisma di Belotti. Quanto alla difesa, con Yerry Mina, Juan Rodriguez e Zé Pedro la base è solida per ambire all'obiettivo del mantenimento della Serie A, condicio sine qua non per continuare a parlare di calcio a certi livelli in Sardegna. L’unico pericolo per il reparto arretrato è legato alla situazione del centrale colombiano, su cui grava una clausola rescissoria da 1,8 milioni con scadenza fissata al 31 luglio. Se sarà scongiurato, spetterà poi a Fabio Pisacane risolvere l’enigma della disposizione della linea difensiva, a tre oppure a quattro elementi. La calda estate dei tifosi rossoblù è animata anche dalle discussioni extra sportive. Il dibattito pubblico è rimasto polarizzato intorno alla vicenda della costruzione del nuovo stadio. Il capo della Figc, Giovanni Malagò, ha stabilito il termine del 20 agosto per la chiusura delle pratiche relative agli impianti che ospiteranno Euro2032. Dopo trent’anni a mediare con la burocrazia, la politica riuscirà a fare sintesi?

Lorenzo Piras

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