«Poi presero noi»: il Caffè Scorretto del 4 marzo
Di Luigi AlmientoDicevano che con Putin «dobbiamo ragionare», non fornire armi all’Ucraina in guerra. L’ha fatto Donald Trump, ricevendolo con tutti gli onori, ma il massacro degli ucraini va avanti. Non a tutti è apparso chiaro che l’invasione dell’Ucraina era un cambio di regole: ora il grande può mangiare il piccolo, sono fatti loro. Quindi, se uno commette abusi e nessuno protesta, si è stabilito che l’abuso si può fare. Trump è entrato in Venezuela e “arrestato” il dittatore Maduro. Ora, con gli israeliani, vuole abbattere il regime in Iran, che si vendica bombardando tutt’intorno.
L’America dunque prende a calci i dittatori: dobbiamo ringraziare? Insomma: gli orrori mondiali iniziano sempre prendendo a calci chi è odiato da tutti, come gli ayatollah o Maduro. Ma chi mai fermerà Usa, Russia o Cina se attaccheranno una democrazia che elegge un governo “sgradito”? Se si apre uno spiraglio, quelli abbattono la parete intera.
Niente di nuovo, il silenzio fu il principale alleato dell’ascesa di Adolf Hitler. Sembra dimenticato un sermone del pastore protestante tedesco Martin Niemöller: «Vennero a prendere gli zingari, fui contento perché rubacchiavano». Poi gli ebrei e restò zitto: antipatici. Poi gli omosessuali: fastidiosi. Poi i comunisti, ma lui non lo era. «Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare».
Luigi Almiento
