Paura di volare: il Caffè Scorretto del 17 giugno 2026
Di Luigi AlmientoTre “ore d’aria”, rigorosamente condizionata, per espiare la colpa di aver comprato un biglietto.
È il sequestro di persona legalizzato in aeroporto: il volo ritarda, noi si sosta come profughi e le compagnie non risarciscono un euro. Tutto gratis, ma per loro.
Ora la svolta epocale del nuovo regolamento del settore aereo, che il Parlamento europeo voterà con la solita flemma: i negoziati durano solo da tredici anni.
Ma quali affascinanti tutele attendono il pubblico assai pagante?
Il nulla cosmico: l’indennizzo continuerà a scattare dopo tre ore di agonia, e solo perché le compagnie non sono riuscite a portarle a quattro. Un successo strepitoso.
Sulle tariffe nessun miracolo, ma una concessione divina: il prezzo online deve includere il bagaglio a mano, per evitare sovrapprezzi persino se imbarchiamo un fazzoletto usato.
Sulle misure del trolley regna il caos anarchico, ma almeno non si pagherà il pizzo per far sedere un bambino vicino ai genitori.
Ai bivaccanti spettano bibite ogni due ore, un pasto dopo tre e l’hotel se si fa notte. Lusso sfrenato.
E poi c’è il bonus fuori regolamento: il furto ad alta quota.
Nelle cappelliere si ruba come sulla metro, tanto il passeggero è seduto a venti file di distanza e non vede.
Gioielli e contanti prendono il volo e arrivano puntuali. Sì, a casa dei ladri.
Luigi Almiento
