Passioni di casa nostra
Di Enrico PiliaMa dopo una domenica così, chi se ne importa dei Mondiali? Abbiamo il Cagliari, Luna Rossa e perché no, anche Sinner. Va in archivio un altro campionato di Serie A e lo sportivo medio, dalle nostre parti, si consola con diverse forme di intrattenimento. In altri tempi, quando la tv era appena passata al colore – sistema Pal – o magari nel 2006, in pieno calcioscommesse, la Nazionale si era ritagliata uno spazio in ogni cuore degli italiani, isole comprese. Adesso c’è chi fatica a ricordare con chi ha perso la squadra guidata da Gattuso, sembra passato un secolo e invece sono solo poche settimane. Perché ora c’è altro, ci siamo riempiti gli occhi di Borrelli, di Esposito e di vela, la grande vela italiana. E abbiamo capito che nonostante i cantieri a dieci metri dalle barche e dalle navi da crociera, quasi fosse un’accoglienza concordata, Cagliari è prontissima per ospitare una fase finale di Coppa America. C’è tutto, dal mare al vento, perfino il pubblico sembra perfetto. E a un chilometro e mezzo dal porto, in quello che assomiglia a uno stadio vero, il Cagliari ha conquistato il diritto di partecipare a un altro campionato di Serie A.
Non basta? Nel tennis registriamo il dominio di un giocatore italiano, coccolato e protetto da una federazione guidata da un cagliaritano, Angelo Binaghi, senza dubbio il miglior dirigente sportivo italiano (forse non solo) per risultati, scelte e perché no, per il modo di porgersi: diretto, spietato, preciso.
Sono giorni bellissimi per lo sport dalle nostre parti. Perché Cagliari ha vissuto una domenica straordinaria per l’impresa di Luna Rossa, televisivamente una delle cose più belle degli ultimi anni, e per quella del Cagliari, capace di chiudere la stagione con una incredibile vittoria a Milano, contro i rossoneri di Allegri, cancellando il sogno del popolo milanista, e soprattutto del club, di occupare un posto nella prossima, ricchissima Champions. Nelle parole di Tommaso Giulini, alla fine di una stagione che a un certo punto pareva quella dei saluti e che invece lo vede restare in sella con nuovi, entusiasti partner, c’è il ringraziamento per Fabio Pisacane, un ragazzo diventato grande sul campo, esordiente solo per le statistiche e già corteggiato da club blasonati. Difficile trovare uno così aziendalista: ci mette la faccia, fa giocare chi “deve” giocare, in certi casi schiera una squadra di quasi adolescenti e porta a casa il risultato. Peraltro, sopportando – in silenzio – una campagna social che definire contraria è dir poco.
La vittoria di ieri, spettacolare e piena di passione, cancella anni di partitelle scontate, di squadre già salve che andavano in campo solo perché lo imponeva il calendario. Finali di stagione, insomma, poco rispettosi per il pubblico. Luna Rossa non aveva nulla da vincere e ha dato una lezione di tattica e di cuore, il Cagliari poteva pensare alle vacanze e ha dato spettacolo. A casa nostra, ieri, una bella domenica di passione. Grazie.
Enrico Pilia
