Ma il Deep State?
Di Celestino TabassoMolte notizie lette ieri si presterebbero per i pensierini di questa rubrica. Da Kiev che annuncia di aver fatto strage di 007 russi – e ti vengono opinioni che non condividi, perché una strage è sempre una strage, ma un cazzotto in faccia all’invasore neostalinista non è roba da poco – alla morte di Yume, il cane donato 12 anni fa a Putin dal Giappone (e qui è più facile: finalmente un fedelissimo dello zar che muore di vecchiaia). Ma nonostante questo (e nonostante la Flotilla, Garlasco, le Maldive e altro ancora) continua a ronzarti in testa il piano americano per sostituire Khamenei con l’ex presidente Ahmadinejad. Il tipo in Italia ci è rimasto in mente più che altro perché sembra Bob Rock del Gruppo Tnt. Ma in effetti è un antisemita esaltato, un ladro arrivato alla presidenza con i brogli, un settario feroce e pure un tonto, dato che pur vivendo in una teocrazia ha pensato bene di litigare con il clero sciita. E a stupire non è solo che gli Usa volessero sostituire Mussolini con Starace, ma che per liberare Ahmadinejad dai domiciliari gli abbiano bombardato la casa, ferendolo e quasi facendolo secco. Davanti a un’America così, un cowboy ubriaco che prima spara e poi prende la mira, uno dice: ma il famoso Deep State che ossessiona tutti, quella casta di mandarini sornioni che manovrano i politici come burattini, ogni tanto non sarebbe bello se esistesse davvero?
Celestino Tabasso
