L’integrazione
Di TacitusCorpus Domini no, Ashura sì. Due manifestazioni pubbliche con raduni di folla, preghiere, processioni che si svolgono a pochi giorni di distanza l’una dall’altra. Quest’anno, a Milano, la prima non è stata autorizzata; la seconda, due settimane dopo, sì. Il Corpus Domini è una delle solennità più importanti della Chiesa cattolica: afferma la presenza non simbolica ma sostanziale di Cristo nella particola dell’Eucarestia. L’Ashura è la commemorazione del martirio dell’imam Husayn avvenuto nell’anno 680. Per l’occasione i musulmani, con manifestazione pubblica, si battono il petto per mostrare contrizione. Certuni, i più fanatici, si flagellano. Poi sfilano in processione. In questi termini la ricorrenza è stata celebrata nella capitale economica d’Italia. In una vasta area dalla stazione Centrale e strade adiacenti chiuse al traffico, si sono radunate migliaia di fedeli islamici. Gli uomini manifestavano liberamente; le donne, ammesse alla cerimonia per graziosa concessione patriarcale, erano velate e confinate in uno spazio transennato. Secondo la prescrizione coranica, annullate. Sembrava di stare a Teheran sotto il regime degli ayatollah non in Occidente. Questo accade mentre si sta preparando lo sbarco in parlamento della rete islamica del Pd: in nome dell’integrazione, sostengono a sinistra. Hanno ragione, ci stiamo integrando: noi, non loro.
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