L’amico “barroso”: il Caffè Scorretto del 18 marzo
Di Luigi AlmientoQuando si invitano gli amici al ristorante affermando «siete miei ospiti», ma poi li si chiama «scrocconi» imponendo loro di pagare il conto, l’affetto - come dire - cala un po’. Se poi si aggiunge pure un dazio, l’amore finisce. Dopo il nazifascismo, la pace in Europa è un omaggio degli Stati Uniti e ne saremo sempre grati. La contropartita per loro è il potere enorme nel continente unito alla garanzia di non vederlo schierato con la Russia. E qui gli Usa hanno basi militari.
Poi, un giorno arriva un curioso tizio con capelli arancioni e berretti “gaggi” e ci intima di aumentare le spese per la nostra Difesa. E ci tassa: «Non siete più miei ospiti».
Lecito? Sì. Equo, cortese? Contando i vantaggi che gli americani traggono dall’Europa non tanto, ma così è. E ora Trump ha perso i suoi amici: sono quelli che, quando facciamo sciocchezze, ci soccorrono e consigliano.
A proposito di decisioni avventate, Trump è impantanato con Israele nella guerra all’Iran, che porta a noi l’aumento del prezzo dei carburanti, e ora chiede manforte militare all’Europa per Hormuz. L’Ue non si scompone: «Te lo scordi. Nemmeno ce l’hai detto, che avresti attaccato l’Iran: non è la nostra guerra e i suoi obiettivi non sono chiari». Perfino la premier Meloni ha detto no. E The Donald, smarrito, si arrabbia.
Cosa ci aveva detto? Ah, sì: «C’è il pericolo di invasioni straniere. Ma sono fatti vostri».
Luigi Almiento
