La realtà invisibile: il post di lunedì 12 gennaio 2026
Di Bepi AnzianiLa fantascienza ha spesso immaginato un mondo governato da un’unica entità. Ne ho letti molti di quei racconti e non ne ricordo uno che non mi abbia lasciato addosso un senso d’angoscia. Forse perché il destino della Terra viene affidato a un’intelligenza artificiale che decide regole e destini degli esseri umani. O perché, quando a comandare è un uomo, gli si fanno quasi sempre indossare le vesti del dittatore. Scenari estremi, certo. Ma osservando ciò che accade giorno dopo giorno, non più così lontani dalla realtà. Viviamo un tempo in cui la collaborazione con l’intelligenza artificiale rischia di prenderci la mano, mentre i grandi della Terra tornano a muoversi da imperialisti, alla ricerca di territori da annettere o sottomettere. Lo fa Trump, con le pressioni sul Venezuela e con l’idea, che sarebbe grottesca se non fosse preoccupante, di “prendersi” la Groenlandia. Lo fa Putin, con l’Ucraina. Lo fa la Cina, con la costante intimidazione su Taiwan. E l’Europa? Osserva. Discute, media, rinvia. Si rifugia nella diplomazia delle parole mentre i fatti scavano solchi profondi. Così le regole nate per difendere la sovranità degli Stati, la democrazia e la pace diventano elastiche, negoziabili, sacrificabili. Ma così si produce solo debolezza, che prepara il terreno a ciò che verrà. Perché quando si accetta l’inaccettabile, la fantascienza può diventare realtà. Che fingeremo di non aver visto arrivare.
Bepi Anziani
