La mano santa: il Caffè Scorretto del 31 luglio 2026
Di Celestino TabassoPrevisione da un soldo con implicita speranza che resti smentita: le folate di antagonismo duro rispunteranno molto prima del voto, l’arietta è quella. E a un governo che deve mostrarsi virile per non farsi morsicare da Vannacci potrà fare comodo un nemico interno contro il quale chiamare alla mobilitazione, denunciando i tentennamenti e “sì, però” del Campo largo (e all’occorrenza inventandoli).
Tanto basta scrivere “Mi piacerebbe sentire una parola da Schlein” per farla passare da connivente, e pazienza se quella – che come capacità comunicativa equivale a un telefono di legno – le botte e le molotov le ha deprecate da ore.
E se bisogna far passare norme disinibite sul riconoscimento facciale, un’esigenza securitaria è una mano santa.
Molti antagonisti d’altronde non chiedono altro: più lo Stato somiglia alla caricatura grottesca che ne fanno, più nutre il loro narcisismo violento. A volte se sgomberi un centro sociale ottieni uno scalpo da mostrare ai benpensanti, ma stai eliminando un ambito di confronto interno.
E togli a un’area radicale un terreno che la obbligava a misurarsi con le istituzioni, a tenere il conflitto dentro la dialettica.
Ma forse la flessibilità tattica e l’intelligenza politica sono finite, consumate in questi 22 anni in cui si è consentito e si consente a CasaPound di occupare abusivamente uno stabile di proprietà statale.
Celestino Tabasso
