I fondali del web: il Caffè Scorretto del 23 luglio 2026
Di Tacitus«Torna in Africa, non sarai mai italiana». Marta Bunda, cui è stato inviato questo perentorio messaggio, è italiana. Va in Africa solo per trascorrere qualche breve vacanza presso suoi parenti essendo congolesi i suoi genitori. Lei è nata a Imola 24 anni fa e in Emilia ha vissuto. Ha studiato in scuole statali italiane, parla correntemente la nostra lingua. È una bella ragazza di colore, avvenente e attraente. Sollecitata a partecipare al concorso di miss Bologna, dopo un iniziale rifiuto ha accettato. E ha vinto. Apriti cielo, apriti sentina social. Da quello sfogatoio le pantegane da tastiera sono insorte. Le hanno rivolto le offese più turpi per il colore della pelle che, scrivono, «la rende estranea alla nostra civiltà». Poi insulti personali, bassezze, trivialità. L’Italia non è un paese razzista né xenofobo, ma i praticanti di questa barbarie ideologica emergono a migliaia dai fondali del web. Sappiamo che la xenofobia e il razzismo praticati per ideologia sono e sono stati sempre causa di guerre e atrocità. (Trent’anni fa fu eletta miss Italia Denny Mendez, anch’ella di colore. I social non esistevano ancora, ma i subumani la offesero e denigrarono attraverso i media. Oggi Denny Mendez è un’attrice e modella affermata. Il suo compagno di vita è il deputato di Fratelli d’Italia Gerolamo Cangiano. Una bella storia che induce a sperare. Nonostante Vannacci.)
Tacitus
