È solo acqua calda: il Caffè Scorretto del 10 aprile 2026
Di Luigi AlmientoBastava spegnere la luce, ma non l’avevamo capito. I social network sono invasi dalla nuova filosofia della doccia che si diffonde nel mondo: farla al buio, così si è già belli e pronti per dormire subito dopo.
Ora, a parte che il potere rilassante della doccia e del bagno caldo nella vasca era già noto a questi uffici, colpisce quanti siti di mezzi d’informazione ne parlino tutti insieme. Le mode sono così: giusto il tempo per dettarle e già diventano passato.
Fa sorridere questa “Dark showering” (doccia al buio), eppure per molti studiosi «lava via l’ansia»: il calore rilassa i muscoli, il buio favorisce la secrezione di melatonina, cioè l’ormone del sonno, e si va a letto già “cotti”.
Il festival dell’ovvio, eppure online ne scrivono assai: come se si fosse scoperta la cura per una patologia grave. Invece hanno scoperto l’acqua calda.
Che rilassi, lo dicevano anche le nonne, che però di doccia al buio non ne parlavano per le conseguenze di natura traumatologica: le cadute in bagno, nei pronto soccorso lo sanno bene, sono le più pericolose.
Se proprio si vuole provare, insomma, acqua calda ma luce accesa. E poi, subito a letto senza guardare telegiornali infarciti di dichiarazioni dispettose cui si è ridotta la politica: perché anche quello è sonno, ma della ragione. E non ristora neanche un po’.
Luigi Almiento
