È la strada giusta
Di Bepi AnzianiÈ stata una bella esperienza. Una tre giorni che ha vivacizzato Cagliari e ne ha rivelato, una volta di più e davanti a una rara grande occasione, le potenzialità di città turistica. Potenzialità che ora non vanno dimenticate e disperse nel solito tran tran, dove ognuno fa per sé. L’America’s Cup va in archivio, ma deve restare un punto di riferimento: un pilastro cui guardare per migliorarsi ancora nella capacità di accogliere, intrattenere, incuriosire e emozionare gli ospiti, ma anche e soprattutto i cittadini. Perché, al netto delle polemiche spesso pretestuose che hanno occupato la vigilia della manifestazione, legate alle condizioni in cui Cagliari si è presentata per i troppi cantieri aperti, i cagliaritani si sono ritrovati a vivere un fine settimana da ricordare. Come va ricordato in positivo il primo volo diretto fra New York e la Sardegna, atterrato a Olbia giovedì scorso. Anche qui non è mancata qualche polemica striminzita: quella di chi guarda il dito e non la luna, mettendo al centro la difficoltà reale dei collegamenti con la Penisola, mentre si festeggiano occasioni considerate utili a pochi.
C’è del vero. Ma una verità usata come pretesto diventa solo polemica. Serve il volo con l’America e serve, allo stesso tempo, una gestione migliore della continuità territoriale per i sardi. Sono due esigenze diverse, non alternative. Perché senza nuove tratte turistiche la Sardegna sarebbe più povera. Ma senza collegamenti efficienti per chi vive nell’Isola, resteremmo comunque tutti un po’ più a terra.
Bepi Anziani
