Altra udienza, altri testimoni, stessa nebbia sui ricordi. Ieri mattina, in Corte d’assise a Cagliari, nel processo per l’omicidio di Marco Mameli, il 22enne ucciso con tre coltellate durante la festa di carnevale del primo marzo 2025 a Bari Sardo, sono sfilate altre persone presenti quella sera.

Nessuno, ancora una volta, ha detto di aver visto il fendente mortale con il quale, almeno secondo l’accusa, Giampaolo Migali, 28 anni di Girasole, avrebbe ucciso l’altro giovane.

E non ha visto nulla nemmeno Agostino Fancello che, stando a quanto ha raccontato ai giudici, è passato per caso vicino a due che sembravano abbracciati, scoprendo dopo di aver un taglio sul dorso della mano.

L’articolo completo a firma di Francesco Pinna nel giornale in edicola e sull’app Unione Digital

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