Il mondo aspetta Donald Trump per capire in che direzione andrà l'accordo con l'Iran. Il presidente Usa si è chiuso nella Situation Room della Casa Bianca per «prendere una decisione definitiva», scrive su Truth.

Le indicazioni, però, sono chiare. L'Iran «deve impegnarsi a non dotarsi mai di armi o bombe nucleari», lo Stretto di Hormuz «deve essere immediatamente riaperto, senza pedaggi, per consentire il traffico marittimo senza restrizioni in entrambe le direzioni» e tutte le mine «saranno neutralizzate», con Teheran che «completerà la rimozione immediata e/o la detonazione» di quelle rimaste.

Nel post, anche l'annuncio della revoca del blocco navale a Hormuz: le navi bloccate «potranno iniziare il processo di 'ritorno a casa'! Salutate da parte mia le vostre mogli, i vostri mariti, i vostri genitori e le vostre famiglie: il vostro Presidente preferito!».

Per quanto riguarda la polvere nucleare «che giace sepolta in profondità nel sottosuolo sotto montagne praticamente crollate, a causa del nostro potente attacco con i bombardieri B2 di 11 mesi fa», questo, spiega Trump, «verrà portato alla luce dagli Stati Uniti (che, come è stato concordato, sono l’unico Paese, insieme alla Cina, con la capacità tecnica di farlo!), in stretta collaborazione e coordinamento con la Repubblica Islamica dell’Iran, oltre che con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, e DISTRUTTO. Non ci sarà alcuno scambio di denaro, fino a nuovo avviso».

Da parte iraniana, però, arriva la frenata. L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars cita fonti informate secondo le quali l'ultima dichiarazione di Trump sulle condizioni per un potenziale accordo con l'Iran sarebbe un «miscuglio di verità e menzogne». Nello specifico, le fonti affermano che l'asserzione di Trump secondo cui il materiale arricchito iraniano sarebbe stato distrutto è «fondamentalmente infondata» e che la proposta di accordo preliminare prevede che l'Iran debba aprire lo Stretto di Hormuz senza imporre alcun costo.

Le fonti aggiungono che Trump ha omesso di menzionare altre importanti disposizioni della bozza di accordo, tra cui il rilascio di miliardi di dollari di beni iraniani e un cessate il fuoco completo in Libano. Secondo una fonte iraniana di alto livello riportata da Reuters che Teheran e Washington hanno raggiunto un'intesa politica, sebbene l'accordo non sia ancora stato finalizzato.

Nel frattempo Israele ha intensificato i bombardamenti ed esteso le operazioni di terra sul territorio libanese con le truppe che, come ha precisato Netanyahu, «hanno attraversato il fiume Litani e conquistato le alture».

(Unioneonline)

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