Tre peacekeeper dell’Unifil sono rimasti feriti in seguito a un’esplosione avvenuta in una postazione della missione nel sud del Libano, a El Adeisse, nel settore Est sotto guida spagnola. Non risultano coinvolti i militari italiani della Brigata Sassari. I feriti sono tutti indonesiani. L’emergenza si è verificata a circa 45 chilometri a nord-est di Shama, sede del contingente italiano e del comando del settore Ovest della missione.

«Questo pomeriggio, un'esplosione all'interno di una postazione Onu ha ferito tre caschi blu, due dei quali in modo grave. Sono tutti attualmente in fase di evacuazione verso l'ospedale. Non conosciamo ancora l'origine dell'esplosione», ha dichiarato la portavoce Kandice Ardiel. Un soldato indonesiano della forza di pace era stato ucciso domenica e altri due il giorno successivo nel sud del Libano, vicino al confine israeliano.

Una situazione che è stata portata all’attenzione anche del ministro della Difesa, Guido Crosetto. La missione della Brigata Sassari, che da Shama guida il settore ovest della Blue Line in Libano, è prevista fino a dicembre, ma non si esclude una conclusione anticipata.

Crosetto ha scritto al segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, chiedendo una revisione delle regole d’ingaggio dei caschi blu. In assenza di modifiche, resta sul tavolo l’ipotesi del ritiro del contingente.

(Unioneonline)

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