Ucraina e Albania nell’Ue Il M5S: «Una mazzata, la Sardegna perderebbe il 58% dei fondi»
Allarme degli europarlamentari pentastellati: «L’allargamento rischia di essere un boomerang per i territori più poveri»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Il Super Tuesday per l'allargamento, così come l'ha ribattezzato la Commissione europea, potrebbe rivelarsi una mazzata per il Sud Italia. Le quattro conferenze di adesione per Ucraina, Moldavia, Montenegro e Albania vengono aperte oggi senza una adeguata riflessione sulle conseguenze che questo processo avrà sul Sud Europa».
Lo affermano in una nota gli eurodeputati del Movimento 5 stelle Danilo Della Valle e Valentina Palmisano, evidenziando come «in uno studio indipendente del Centro Europa Ricerca pubblicato ieri i numeri siano inequivocabili: la Sardegna perderebbe il 58% degli attuali fondi europei che riceve, la Campania il 32%, la Sicilia il 29%, la Puglia il 31%, le Marche il 47%». Sarebbero «fortemente penalizzate anche la Calabria, l'Abruzzo, il Molise e la Basilicata».
«Noi – aggiungono gli europarlamentari del M5S – non siamo pregiudizievolmente contro l'allargamento, ma chiediamo cautela per evitare boomerang economici ai territori più poveri d'Europa».
«I fondi di coesione e quelli Pac – concludono Della Valle e Palmisano – sono il motore dell'Ue e questo motore rischia di incepparsi senza adeguate misure di compensazione. Il Movimento 5 Stelle continuerà a difendere i diritti di queste Regioni perché i diritti dei cittadini non possono essere sacrificati sull'altare degli equilibri geopolitici».
(Unioneonline)
