Tsunami: strage alle isole Samoa
Il terremoto, di magnitudo 8,3, ha colpito le isole americane del Pacifico provocando uno tsunami con onde tra gli 8 e i 10 metri: 113 vittime accertate, ma si teme un bilancio peggiore. Alcuni villaggi sono stati rasi al suolo. Evacuata la capitale Apia. Migliaia gli sfollatiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Onde anomale colossali, scatenate da un sisma registrato la scorsa notte fra le Samoa occidentali e le Samoa americane, con una magnitudo di 8,0 e una profondità di 18 km, hanno inondato e distrutto interi villaggi e ucciso almeno 113 persone, ma potrebbero essere oltre 100 persone, secondo le prime stime. Moltissimi sono ancora i dispersi. Persone e auto sono state trascinate in mare, mentre la popolazione si è rifugiata in terreni più elevati. Una serie di ondate alte fino a otto metri, almeno cinque secondo i testimoni, hanno colpito la parte meridionale dell'arcipelago nel Pacifico, diviso tra Samoa americane e Samoa occidentali, che hanno oltre 280 mila abitanti. Il presidente americano Barack Obama ha dichiarato lo stato di calamità naturale nell'arcipelago, dove molte aree sono rimaste prive di elettricità e acqua. Il sisma si è prolungato per oltre due minuti facendo scattare l'allarme, esteso fino alla Nuova Zelanda ed alle Hawaii, poi revocato dalle autorità.
