«Vogliamo la Groenlandia, ci serve per la sicurezza nazionale», ha detto Donald Trump, presidente Usa, con la sua amministrazione che ha prima paventato l’uso della forza militare per ottenere il territorio appartenente alla Danimarca e poi corretto il tiro parlando dell’ipotesi di acquistarla. 

Ma quanto costerebbe comprare l’enorme isola da 2,1 km quadrati, 56mila abitanti, ricca di petrolio, gas naturale, diamanti, oro, uranio e piombo?

Secondo una ricostruzione fatta dal Corriere della Sera, la Groenlandia “vale” quasi 2.800 miliardi di dollari e non è la prima volta che Trump ne ventila l’acquisto.

«Sarebbe essenzialmente una grande operazione immobiliare», disse il Tycoon nel 2019. E non sarebbe nemmeno la prima volta che gli Stati Uniti acquistano territori: ad esempio, nel 1868 gli Usa acquistarono l’Alaska dalla Russia e il segretario di Stato William Seward valutò di rilevare proprio la Groenlandia, assieme all’Islanda, per 5,5 milioni di dollari, ma non si arrivò mai ad avanzare una proposta formale.

Nel 1946 fu il presidente Harry Truman ad offrire 100 milioni in oro per convincere la Danimarca a vendere. Senza riuscirci. La somma equivarrebbe oggi a circa 1,6 miliardi. Ma, secondo il think tank American Action Forum (Aaf), sarebbe più corretto attualizzarla in rapporto alla crescita del prodotto interno lordo americano fra 1946 e 2025, con il risultato che Trump dovrebbe mettere sul piatto circa 12,9 miliardi di dollari per pareggiare la proposta di Truman.

Per dare un valore all’isola artica è inoltre necessario quantificare il valore dei suoi giacimenti. Si stima che l’isola ospiti risorse minerarie per 4.400 miliardi: circa 1.700 miliardi di petrolio e gas — la cui estrazione è dal 2021 proibita per ragioni ambientali — e 2.700 miliardi di metalli, fra cui le preziosissime terre rare. 

L’American Action Forum ha calcolato che il valore dei giacimenti attualmente sfruttabili dell’isola sia attorno ai 186 miliardi. Basandosi sui valori dell’Islanda — Paese simile alla Groenlandia per posizionamento geostrategico — la stessa Aaf stima un prezzo al chilometro quadro di 1,38 milioni che, applicato all’intero territorio groenlandese, porterebbe appunto a un prezzo complessivo di 2.760 miliardi, circa il 9% del Pil americano e il 7% del suo debito pubblico.

(Unioneonline/l.f.)

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