Trump: «L’Iran chiede un cessate il fuoco». Teheran smentisce: «Falso e infondato»
Londra annuncia una coalizione di 30 Paesi per riaprire Hormuz(Ansa)
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Prosegue il conflitto in Medioriente, scoppiato lo scorso 28 febbraio con gli attacchi di Usa e Israele all’Iran. Nel frattempo, l’Italia ha impedito a due caccia armati americani diretti nelle zone di guerra in Iran di atterrare nella base di Sigonella, in Sicilia. Venerdì la Difesa ha negato l'atterraggio a un bombardiere Usa: appurato che non si trattava di mezzo non logistico è stato deciso lo stop. «Ho fatto solo rispettare gli accordi», dice Crosetto. I rapporti con Washington sono «solidi», assicura Palazzo Chigi.
Rubio attacca però i paesi che non concedono l'uso delle basi e afferma: «Gli Usa riesamineranno il loro rapporto con la Nato». «Imparate a difendervi da soli e andatevelo voi a prendere il petrolio a Hormuz», rincara Trump. Stasera è in programma un «importante aggiornamento sull'Iran» da parte del presidente Usa, che ha confermato la sua volontà al ritiro degli Stati Uniti dall’alleanza atlantica.
Ieri pomeriggio però la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto diramare una nota ufficiale in cui sottolinea che la decisione di negare la base agli F-15 americani non è da considerare una rottura con gli Stati Uniti. Una presa di posizione diversa da quella della Spagna che ha negato del tutto l’accesso al suo spazio aereo ai mezzi militari statunitensi coinvolti nel conflitto in Iran. La nota ha ribadito che il governo sta agendo «nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti».
Le notizie del 1 aprile 2026
Trump: «Trattiamo con il presidente del Parlamento iraniano, sappiamo dove vive»
Gli Stati Uniti stanno parlando con il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, che è abbastanza ragionevole. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Abc registrata martedì, secondo quanto riferito dal giornalista che l'ha condotta su X. Trump – aggiunge Abc - ha poi aggiunto, in tono quasi di minaccia: "sappiamo dove vive". Il riferimento è a tutti i leader del regime iraniano uccisi nei raid.
Pezeshkian: «Usa mettono America al primo posto o agiscono per Israele?»
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una lettera aperta agli americani ha sollevato dubbi sul fatto che gli Stati Uniti stessero mettendo "l'America al primo posto" con la guerra all'Iran o se stessero agendo come "strumento" di Israele. "Non è forse evidente che Israele ora mira a combattere l'Iran fino all'ultimo soldato americano e all'ultimo dollaro del contribuente americano, scaricando il peso delle sue illusioni sull'Iran, sulla regione e sugli stessi Stati Uniti, perseguendo interessi illegittimi?", si è chiesto Pezeshkian, senza fare allusioni al cessate il fuoco che, secondo Donald Trump, Teheran ha chiesto agli Usa.
Trump ha richiesto un piano per sequestrare l'uranio dell'Iran
Il Pentagono ha presentato a Donald Trump un piano per sequestrare i quasi 500 chilogrammi di uranio altamente arricchito in Iran. Lo riporta il Washington Post, sottolineando che il piano è stato richiesto dal presidente e gli è presentato nell'ultima settimana. L'operazione prevede il trasporto aereo di attrezzature per scavare e la costruzione di una pista di atterraggio per consentire a velivoli cargo di prelevare il materiale radioattivo. A Trump sono stati spiegati i rischi operativi della missione.
«Trump minacciò lo stop alle armi a Kiev se l’Europa fosse rimasta fuori dalla coalizione per Hormuz»
Donald Trump minacciò di interrompere la fornitura di armi all'Ucraina per esercitare pressioni sugli alleati europei affinché si unissero a una "coalizione dei volenterosi" per riaprire lo Stretto di Hormuz: lo scrive il Financial Times. Il mese scorso il presidente Usa chiese alla Nato di aiutarlo a riaprire lo stretto, ma fu respinto dalle capitali europee. Tre funzionari a conoscenza delle discussioni hanno affermato che Trump rispose minacciando di interrompere le forniture al Purl, l'iniziativa della Nato per l'approvvigionamento di armi all'Ucraina finanziata dai Paesi europei.
Media: «La guida suprema Khamenei è in buona salute»
Il nuovo leader iraniano, Mojtaba Khamenei, gode di ottima salute e non è apparso in pubblico a causa della guerra in corso. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, secondo quanto riportano diversi media. "Per quanto riguarda la sua salute, se ne è parlato molto ultimamente. Ma vi assicuro che sta bene. Non credo sia sorprendente, in un contesto di operazioni militari, che possa passare un po' di tempo prima che faccia un'apparizione pubblica", ha dichiarato Baghaei in un'intervista all'egiziano Al-Masry al-Youm. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha inoltre sottolineato che, a prescindere dalle circostanze, "il Paese è governato e difeso in modo estremamente efficace".
Italia e altri 14 Paesi europei: «Stop alle azioni militari in Libano»
"Siamo sconvolti dalla drammatica situazione in Libano, dove si contano già 1,2 milioni di sfollati interni, pari a circa il 25% della popolazione totale. Le operazioni militari israeliane in Libano e gli attacchi di Hezbollah devono cessare. Esortiamo Israele a rispettare pienamente la sovranità e l'integrità territoriale del Libano e invitiamo tutte le parti, sia Hezbollah che Israele, a sospendere le azioni militari". E' quanto dichiarano in una dichiarazione congiunta i ministri di Belgio, Croazia, Estonia, Finlandia, Islanda, Italia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Moldavia, Norvegia, Polonia, San Marino, Spagna e Svezia.
Iran: «Hormuz non sarà aperto a Usa e alleati, no a negoziato»
Il vicepresidente del Parlamento iraniano ha affermato che lo Stretto di Hormuz "non sarà aperto agli Stati Uniti e ai loro alleati" e che "non abbiamo condotto alcun negoziato né lo faremo". È quanto riporta su X la tv di Stato della repubblica Iraniana, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha affermato che prenderebbe in considerazione un cessate il fuoco con l’Iran solo se lo stretto di Hormuz "sarà aperto, libero e sgombro".
Teheran: «Falso e infondato che l'Iran abbia chiesto un cessate il fuoco»
Un portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che l'affermazione del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui Teheran avrebbe richiesto un cessate il fuoco, è falsa e infondata. Lo riportano i media iraniani citando la televisione di Stato dell'Iran.
Trattative in corso Usa-Iran per cessate il fuoco in cambio apertura Hormuz
Sono in corso trattative fra gli Stati Uniti e l'Iran su un cessate il fuoco in cambio dell'apertura dello Streetto di Hormuz. Lo riporta Axios citando tre fonti americane, secondo le quali non è ancora chiaro se un accordo può essere raggiunto.
L’Iran ribadisce: «Lo stretto di Hormuz resterà chiuso ai “nemici”»
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno ribadito che lo stretto di Hormuz rimarrà chiuso ai "nemici" del Paese. Lo hanno affermato in una dichiarazione trasmessa dalla TV di Stato. «La situazione nello Stretto di Hormuz è saldamente e pienamente sotto il controllo delle nostre forze navali». Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che prenderebbe in considerazione un cessate il fuoco solo con l'apertura di Hormuz.
Trump: «L'Iran ci ha chiesto un cessate il fuoco»
Donald Trump ha annunciato su Truth che l'Iran ha chiesto agli Usa «un cessate il fuoco». «Ci penseremo quando lo stretto di Hormuz sarà aperto e libero», ha detto il tycoon aggiungendo che nel frattempo gli attacchi continuano.
Starmer: «Questa settimana un vertice in Gb con circa 30 Paesi su Hormuz»
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato che il Regno Unito ospiterà questa settimana un vertice multinazionale con circa 30 Paesi dedicato alla sicurezza dello Stretto di Hormuz. L'iniziativa punta a coordinare la protezione delle rotte commerciali globali a fronte del conflitto in Medio Oriente, ha sottolineato il premier in un intervento a Downing Street.
Trump: «Sto considerando seriamente il ritiro dalla Nato»
Donald Trump sta considerando seriamente il ritiro degli Usa dalla Nato: lo ha detto lo stesso presidente statunitense in un'intervista al Telegraph, definendo l'Alleanza «una tigre di carta».
Iran, colpita l'ex ambasciata Usa a Teheran
I media iraniani hanno riferito che l'ex edificio dell'ambasciata statunitense a Teheran è stato preso di mira in un attacco nelle prime ore di stamattina, affermando che gli Stati Uniti avrebbero colpito la struttura. Lo riporta Iran International. Secondo le testimonianze citate dai media, il lato est del complesso, all'incrocio tra le vie Taleghani e Mofatteh Sud, è stato danneggiato. Le autorità non hanno ancora rilasciato dettagli sull'attacco né sull'entità dei danni. L'ex ambasciata statunitense era stata trasformata in un museo dopo essere stata occupata nel novembre del 1979 ed è da allora in gran parte controllata da istituzioni legate alle Guardie Rivoluzionarie e ai Basij.
Wsj, Emirati pronti a scendere in campo per forzare Hormuz
Gli Emirati Arabi Uniti si stanno preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz, hanno affermato funzionari arabi, una mossa che li renderebbe il primo Paese del Golfo Persico a diventare parte combattente, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. Lo scrive il Wall Street Journal. Gli Emirati Arabi Uniti, riporta la testata Usa, stanno esercitando pressioni sul Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché adotti una risoluzione che autorizzi tale azione, hanno aggiunto i funzionari.
Israele lancia un «vasto attacco» su Teheran, esplosioni nella capitale iraniana
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver effettuato oggi attacchi a Teheran, dove l'emittente statale iraniana Irib ha riportato esplosioni in diverse zone. Un breve comunicato militare ha affermato che le forze israeliane hanno "completato un'ondata di attacchi su vasta scala contro siti infrastrutturali del regime terroristico iraniano a Teheran". Esplosioni sono state udite "nei quartieri nord, est e centrali" della capitale iraniana, ha riferito l'Irib.
Israele, intercettato un missile lanciato dallo Yemen
L'esercito israeliano ha annunciato stamattina di intercettato un missile lanciato dallo Yemen, da dove i ribelli Houthi filoiraniani, hanno recentemente lanciato attacchi contro lo Stato ebraico. «L'esercito ha rilevato un missile lanciato dallo Yemen verso il territorio israeliano», si leggeva in un comunicato pubblicato su Telegram prima che con un secondo messaggio venisse revocata l'allerta "in tutte le aree del Paese" pochi minuti dopo. Secondo i media locali, il proiettile è stato intercettato e non si sono registrati feriti.
Droni iraniani contro l'aeroporto del Kuwait, in fiamme serbatoi di carburante
L'autorità per l'aviazione civile del Kuwait ha dichiarato che l'aeroporto internazionale del Paese del Golfo è stato oggetto oggi di un attacco di droni iraniani, che ha provocato «un vasto incendio» ai serbatoi di carburante ma nessuna vittima. «L'aeroporto internazionale del Kuwait è stato oggetto di attacchi da parte di droni lanciati dall'Iran e dalle fazioni armate che sostiene», ha dichiarato il portavoce della Direzione generale dell'aviazione civile Abdullah Al-Rajhi citato dall'Agenzia di stampa del Kuwait (Kna). Il portavoce ha affermato che «serbatoi di stoccaggio del carburante sono stati presi di mira, provocando un vasto incendio sul posto».
Trump: «La guerra in Iran finirà in 2-3 settimane»
Donald Trump ha detto di ritenere che l'operazione militare in Iran finirà«in 2-3 settimane». «Finiremo il lavoro», ha detto il presidente che dal 28 febbraio ha spostato più volte la data del conflitto.
(Unioneonline)
