Prosegue il conflitto in Medioriente, scoppiato lo scorso 28 febbraio con gli attacchi di Usa e Israele all’Iran. Nel frattempo, l’Italia ha impedito a due caccia armati americani diretti nelle zone di guerra in Iran di atterrare nella base di Sigonella, in Sicilia. Venerdì la Difesa ha negato l'atterraggio a un bombardiere Usa: appurato che non si trattava di mezzo non logistico è stato deciso lo stop. «Ho fatto solo rispettare gli accordi», dice Crosetto. I rapporti con Washington sono «solidi», assicura Palazzo Chigi.

Rubio attacca però i paesi che non concedono l'uso delle basi e afferma: «Gli Usa riesamineranno il loro rapporto con la Nato». «Imparate a difendervi da soli e andatevelo voi a prendere il petrolio a Hormuz», rincara Trump. Stasera è in programma un «importante aggiornamento sull'Iran» da parte del presidente Usa.

Ieri pomeriggio però la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto diramare una nota ufficiale in cui sottolinea che la decisione di negare la base agli F-15 americani non è da considerare una rottura con gli Stati Uniti. Una presa di posizione diversa da quella della Spagna che ha negato del tutto l’accesso al suo spazio aereo ai mezzi militari statunitensi coinvolti nel conflitto in Iran. La nota ha ribadito che il governo sta agendo «nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti».

Le notizie del 1 aprile 2026

Ore 08.40 – Iran, colpita l'ex ambasciata Usa a Teheran 

I media iraniani hanno riferito che l'ex edificio dell'ambasciata statunitense a Teheran è stato preso di mira in un attacco nelle prime ore di stamattina, affermando che gli Stati Uniti avrebbero colpito la struttura. Lo riporta Iran International. Secondo le testimonianze citate dai media, il lato est del complesso, all'incrocio tra le vie Taleghani e Mofatteh Sud, è stato danneggiato. Le autorità non hanno ancora rilasciato dettagli sull'attacco né sull'entità dei danni. L'ex ambasciata statunitense era stata trasformata in un museo dopo essere stata occupata nel novembre del 1979 ed è da allora in gran parte controllata da istituzioni legate alle

Guardie Rivoluzionarie e ai Basij.

Ore 07.36 – Wsj, Emirati pronti a scendere in campo per forzare Hormuz

Gli Emirati Arabi Uniti si stanno preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz, hanno affermato funzionari arabi, una mossa che li renderebbe il primo Paese del Golfo Persico a diventare parte combattente, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. Lo scrive il Wall Street Journal. Gli Emirati Arabi Uniti, riporta la testata Usa, stanno esercitando pressioni sul Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché adotti una risoluzione che autorizzi tale azione, hanno aggiunto i funzionari.

Ore 06.51 – Israele lancia un «vasto attacco» su Teheran, esplosioni nella capitale iraniana

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver effettuato oggi attacchi a Teheran, dove l'emittente statale iraniana Irib ha riportato esplosioni in diverse zone. Un breve comunicato militare ha affermato che le forze israeliane hanno "completato un'ondata di attacchi su vasta scala contro siti infrastrutturali del regime terroristico iraniano a Teheran". Esplosioni sono state udite "nei quartieri nord, est e centrali" della capitale iraniana, ha riferito l'Irib.

Ore 06.47 – Israele, intercettato un missile lanciato dallo Yemen

L'esercito israeliano ha annunciato stamattina di intercettato un missile lanciato dallo Yemen, da dove i ribelli Houthi filoiraniani, hanno recentemente lanciato attacchi contro lo Stato ebraico. «L'esercito ha rilevato un missile lanciato dallo Yemen verso il territorio israeliano», si leggeva in un comunicato pubblicato su Telegram prima che con un secondo messaggio venisse revocata l'allerta "in tutte le aree del Paese" pochi minuti dopo. Secondo i media locali, il proiettile è stato intercettato e non si sono registrati feriti.

Ore 04.59 – Droni iraniani contro l'aeroporto del Kuwait, in fiamme serbatoi di carburante

L'autorità per l'aviazione civile del Kuwait ha dichiarato che l'aeroporto internazionale del Paese del Golfo è stato oggetto oggi di un attacco di droni iraniani, che ha provocato «un vasto incendio» ai serbatoi di carburante ma nessuna vittima. «L'aeroporto internazionale del Kuwait è stato oggetto di attacchi da parte di droni lanciati dall'Iran e dalle fazioni armate che sostiene», ha dichiarato il portavoce della Direzione generale dell'aviazione civile Abdullah Al-Rajhi citato dall'Agenzia di stampa del Kuwait (Kna). Il portavoce ha affermato che «serbatoi di stoccaggio del carburante sono stati presi di mira, provocando un vasto incendio sul posto».

Ore 00.06 – Trump: «La guerra in Iran finirà in 2-3 settimane»

Donald Trump ha detto di ritenere che l'operazione militare in Iran finirà«in 2-3 settimane». «Finiremo il lavoro», ha detto il presidente che dal 28 febbraio ha spostato più volte la data del conflitto. 

(Unioneonline)

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