Trump rivela la diagnosi di un deputato: «Malato terminale, potrebbe morire entro giugno. Ho bisogno del suo voto»
Imbarazzo durante una conferenza stampa alla Casa Bianca. Lo speaker prova a fermarlo («Ok, non era pubblico»), ma Donald va avanti: «Grave problema cardiaco»(Ansa)
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Donald Trump non è nuovo a voli pindarici durante gli eventi e le conferenze stampa, capace com’è di cambiare registro e argomento nel giro di pochi secondi, di passare dalla guerra in Iran agli stucchi del Kennedy Center.
Ma nel corso dell’ultimo intervento ha lasciato attoniti i cronisti. Saltando da un argomento all’altro, Trump ha infatti rivelato al mondo intero la diagnosi di malattia terminale di un deputato repubblicano, Neal Dunn, che non aveva reso note le sue condizioni di salute.
«Aveva un grave problema cardiaco, sarebbe morto entro giugno», ha detto provocando l’imbarazzo dello speaker della Camera Mike Johnson seduto accanto a lui alla Casa Bianca («Ok, non era pubblico»).
«Grazie al mio intervento – ha spiegato Trump – è stato operato, ora ha qualche chance di vita».
Un momento imbarazzante, diventato virale sul web. Non una gaffe, Trump lo ha spiegato chiaramente. Perché al di là del fattore umano, la vicenda di Dunn ha un importante risvolto politico, vista la maggioranza molto risicata di cui dispongono i Repubblicani alla Camera, 218 deputati contro 214. E il presidente lo ha detto senza giri di parole: «Primo, è un brutto colpo perché Dunn mi sta simpatico. Secondo, è un brutto colpo perché ho bisogno del suo voto».
(Unioneonline)
