Trump punta ad incontrare Kim in autunno: «Devo andare d’accordo con lui, ha 57 armi nucleari»
Il tycoon vuole un successo in politica estera, gelida la risposta della sorella del leader nordcoreano: «Non sono a conoscenza di comunicazioni tra i due»(Ansa)
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Donald Trump ha sollecitato i suoi più stretti collaboratori a organizzare un incontro a quattr'occhi con Kim Jong-un già in autunno, in occasione del vertice Apec di novembre a Shenzhen, in Cina. E lo ha ribadito parlando alla Casa Bianca: si terrà entro la fine dell'anno - ha assicurato - tributando anche a Pyongyang lo status di potenza atomica ("ha 57 armi nucleari molto potenti").
Tutto ciò malgrado la sorella del leader nordcoreano, Kim yo-jong, ha sottolineare con un'inedita dichiarazione, unica nel suo genere, di non essere a conoscenza di comunicazioni tra suo fratello e il tycoon. L'ipotesi d'incontro, riferita dal Wall Street Journal, ha trovato i presupposti nella direttiva di Trump di ridimensionare le manovre militari annuali tra Washington e Seul, dimezzate a venerdì rispetto alla scadenza del 27 agosto, come gesto di apertura per riportare Kim al tavolo negoziale.
"Il fatto che io vada d'accordo con lui è una cosa positiva. Possiede 57 armi nucleari molto potenti. Non si sarebbe mai dovuto permettere che ciò accadesse, ma ormai le ha", ha commentato il tycoon, parlando alla Casa Bianca durante un sopralluogo al nuovo eliporto.
Ora, invischiato in una guerra da lui stesso scatenata per impedire all'Iran di acquisire armi nucleari, un dialogo con Kim potrebbe essere un'opportunità per un successo diplomatico, secondo gli analisti, dato che la vittoria in Iran rimane alquanto difficile. Trump ha considerato a lungo il suo rapporto personale con il leader dello Stato eremita, costruito nei tre vertici avuti nel suo primo mandato, come sostituto della diplomazia istituzionale con Pyongyang. "Alcuni membri dello staff di Trump sono rimasti sorpresi dal fatto che Kim non abbia ricambiato l'interesse da lui manifestato per un incontro durante la visita di quest'ultimo in Corea del Sud, lo scorso autunno. Se non altro, ora Kim ha ancor meno incentivi a incontrare Trump. E, rendendo pubblico il suo interesse, Trump sta facendo lievitare il prezzo della trattativa", ha notato Ryan Hass del Brookings Intitution, in un post su X. Trump aveva manifestato la disponibilità a incontrare Kim durante il viaggio in Corea del Sud per il vertice Apec di Gyeongju dello scorso ottobre.
Il suo team aveva stimato l'ipotesi di visita a Panmunjom, al confine intercoreano, ma Pyongyang non aveva mai risposto. Gli analisti hanno sottolineato che la Corea del Nord ha molti meno incentivi rispetto ad allora a impegnarsi in colloqui sulla denuclearizzazione. Dal fallimento dei colloqui con Washington, il leader ha portato avanti un aggressivo programma di riarmo nucleare, espandendo impianti che si ritiene abbiano fatto crescere le scorte di materiale fissile del Paese. Ad esempio, secondo nuove foto satellitari, Daily Nk, sito di Seul specializzato sulle vicende del Nord, ha notato che i fanghi presso l'impianto di uranio nordcoreano di Pyongsan sono aumentati di circa 0,8 ettari in 9 mesi per effetto della raffinazione del minerale. La Corea del Nord, inoltre, ha stretto un'alleanza con la Russia inviando armi e truppe a combattere in Ucraina e ha riallacciato i legami storici vantati con la Cina. Kim appare più determinato che mai a sfruttare il mutato scenario geopolitico allo scopo di strappare il tanto atteso riconoscimento internazionale della Corea del Nord come potenza nucleare.
(Unioneonline)
